Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/282

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
278 non più


lento. In quel punto dalla chiesa della Croce un rintocco fievole, a morto, giunse.

— Chi è morto? — chiese Mimì.

Emma tese l’orecchio.

— Donna Irene Moscatella, — rispose Federico. — Aveva novant’anni, o centoventi forse. Chi piglia il posto, ora? —

E maliziosamente, senza parlare, Mimì la bionda, con l’occhio e col gesto sorridendo, indicò il balcone della sua matrina, Emma Demartino.

Emma avea visto tutto: occhiata, cenno, sorriso, e le erano arrivati al cuore, senza farla trasalire. In verità, ella posava nella suprema inerzia dello spirito: niuna cosa umana poteva darle una speranza o un rimpianto.