Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/81

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per monaca 77


— Probabilmente perchè se lo merita — suggerì Chiarina Althan.

— Ma che, ma che! — gridò Anna Doria, sempre ritta in mezzo alla sala.

— Perchè è tanto carina, tanto buonina — suggerì Eva Muscettola.

— Niente affatto, niente affatto, — tempestò Anna Doria, — Tutte più o meno ci meritiamo di maritarci, tutte più o meno siamo buonine, carine;... eppure, quante zitelle che si vanno maturando! Non parlo per me, che, ormai, sono andata in aceto, ammuffita. Sapete perchè? Olga si marita subito e come vuole, perchè non ha la mamma: a noi le nostre mamme impediscono il matrimonio.

— Oh! oh! oh! Anna, Anna! — dissero, quasi tutte, scandalizzate.

— Ti viene l’accesso, Anna? — domandò Chiarina Althan.

— Che succede! Buone, le mamme, affettuose, carezzevoli, sissignore, chi lo nega? Non sono una bestia, io, malgrado le mie pretese stravaganze. Ma le mamme nostre sono le nemiche naturali del nostro matrimonio. Troppo giovani? Hanno diritto di brillare, ci chiudono in casa, ci lasciano con gli abiti corti sino a sedici anni, noi facciamo loro la concorrenza! Troppo vecchie? Allora odiano la gente, non vogliono veder nessuno, la gioventù le secca, i ricordi sono loro fastidiosi, la felicità degli altri è loro indifferente, sono egoiste, sono vecchie! Troppo eleganti? I fidanzati diffidano delle suocere eleganti. Troppo severe? Fanno scappare a