Pagina:Sonetti romaneschi I.djvu/376

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ER FUNTANONE DE PIAZZA NAVONA


 
     Quann’era vivo er nonno de la zia
Der compare der zoscero 1 de Nina,
Cqua da Piazza Navona a Tormellina 2
Ciassuccesse 3 un tumurto e un parapîa. 4
              
     Pe ccausa che un’orrenna carestia
De punt’in bianco 5 un giuveddí a mmatina
Mannò 6 a cquattro bboécchi 7 la vaccina 8
Senza nemmanco dì Ggesú e mmaria. 9
              
     T’abbasti a ddí cch’edè la ribbijjone, 10
Che ccor una serciata a cquer pupazzo 11
Je fesceno sartà 12 nnetto er detone. 13
              
     Chi ddà la corpa 14 a un boccio, 15 chi a un regazzo:
Ma er fatt’è cche cquell’omo 16 ar funtanone
Pare che ddichi 17:
=== no match ===
A vvoi; quattro der cazzo! 18


10 settembre 1830 - Der medemo


  1. Suocero.
  2. Torre Millina, così detta dalla famiglia Millini.
  3. Ci successe.
  4. Parapiglia.
  5. All’improvviso.
  6. Mandò, fece salire.
  7. Baiocchi.
  8. La carne vaccina.
  9. Senza nemmeno dire, etc., frase presa dal silenzio di chi muore di apoplessia fulminante. Qui vale “immediatamente„.
  10. Basti ciò per dire cos’è la ribellione.
  11. Una delle quattro statue colossali rappresentanti i quattro principali fiumi della terra, le quali decorano la gran fontana del Bernini.
  12. Gli fecero saltar via.
  13. Il pollice.
  14. Colpa.
  15. Vecchio.
  16. Vedi la nota 10.
  17. Dica.
  18. Ironia di quattro soli. Si pretende che questo fatto sia realmente accaduto così.