Pagina:Sonetti romaneschi I.djvu/434

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fece porre alle porte delle bettole un cancello onde per mezzo a quello si spacciasse il vino, ed alcuno non si fermasse dentro a bere. Così tutti bevevano per le strade, con non minorazione di scandalo.</ref>|prec=../Me ne rido|succ=../Er vino}}

LI CANCELLETTI


 
     Ma cchi ddiavolo, cristo!, l’ha ttentato
Sto pontescife nostro bbenedetto
D’annàcce1 a sseguestrà ccor cancelletto
Quella grazzia-de-ddio che Iddio scià2 ddato!
              
     La sera, armanco,3 doppo avé ssudato,
S’entrava in zanta pace in d’un buscetto 4
A bbeve5 co l’amichi6 quer goccetto,
E arifiatà7 lo stommico assetato.
              
     Ne pô ppenzà de ppiú sto Santopadre,
Pôzzi avé bbene<ref>Possano

  1. Andarci.
  2. Ci ha.
  3. Almeno.
  4. Buchetto.
  5. Bere.
  6. Con gli amici.
  7. Ristorare.