Pagina:Sotto il velame.djvu/535

Da Wikisource.

indice-sommario 513

eppure è come la ripetizione del corto andare, che è simbolo della vita attiva. Come mai? La vita attiva dispone alla contemplativa. Quindi l’altro viaggio è «dispositivamente» vita contemplativa. Perciò Lia si specchia e Matelda ha gli occhi luminosi.  II. Luogo di S. Agostino sul significato mistico di Lia e Rachele, riscontro con tutta la macchina del Poema Sacro, conferma delle mie interpretazioni.  III. Altri passi del medesimo luogo.


la mirabile visione |||
 447-503

La D. G. è Maria. Lucia è la Grazia, cioè la Dealbatio «bianchezza di luce», di cui Dante è «fedele» come Giacobbe di Laban. È la Grazia, perciò, preveniente e susseguente, operante e cooperante, dolce, gratum faciens e gratis data, ardente e luminosa.1

 457-462

Virgilio è studium, che comincia dalla fede e va coi buoni costumi. Studio di grammatica e di latino.

 462-469

Matelda è ars; il lavoro giocondo, come quello di Dio, nel luogo dell’innocenza; ars, virtù intellettuale e abito operativo; è la donna «santa e presta».

 469-476

Il nome di Matelda. Catone risponde a Matelda come virtù ad arte. Catone è virtus o giustizia laboriosa di S. Agostino. È unito a Matelda nell’idea di libertà. Nel gran dì, che sarà di Catone?

 476-486

È la sapientia. Forma con Virgilio e con Dante il concetto di Filosofia. I due alunni di Virgilio. Poesia e Filosofia. Bernardo

  1. Si legga, per il concetto di Grazia che vien dalla Misericordia (vedi pag. 451) Summa 1a 2ae 111, 3. Così, per l'operare e il cooperare. L'importantissima definizione della Grazia che agisce per inspirationem flagrantissimae et luminosissimae caritatis, è in Aur. Aug. de gratia Christi I 38.