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Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/140

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80 CAPO V.

secolo di Roma ritrovansi parimente gli Umbri uniti agli Etruschi nella grande spedizione contro Cuma[1]. La loro scambievole concordia era di più rinforzata per nodi indissolubili di religione, come apparisce nelle tavole eugubine, dove si legge, che certi popoli cognominati Toschi[2] concorrevano ai sacrificj degli Umbri, e avean seco insieme templi e riti comuni. La quale amistà, o cognazione che deggia dirsi, della gente, passò per parentele anche in famiglie etrusche, i cui gentilizj paiono derivati dall’Umbria[3]. Altre riprove di colleganza e d’intimità nazionale ci somministrano altri monumenti, specialmente rispetto alla lingua, che fu simile o vicinissima all’etrusca: e già nel quinto secolo, per trattare cogli Umbri, si servirono i Romani d’un nunzio che sapesse favella tosca[4].

  1. Dionys. vii. 3.
  2. Malgrado l’oscurità del monumento non v’ha più dubbio alcuno che desso non sia tutto materia di sacre funzioni. Fra i popoli partecipanti dei sacrifizi si legge chiaramente il nome dei Tarsinati Toschi  : Tarsinate Turscum. Vedi la tav. iv. e la latina ap. il Dempstero. Tarsinate Trifu è un altro popolo omonimo, ma di stirpe diversa.
  3. Così, per tacer d’altri esempi, in un ipogeo chiusino aperto nel 1827, si hanno iscrizioni d’una famiglia (Umbrana?) da Sentino nell’Umbria: cognome replicato anche nei titoli sepolcrali di Tarquinia, colà trocati nel 1830 ... . Una famiglia Umbricia aretina teneva possessi nella Valdichiana: pochi anni sono s’ebbe un sigillo che ne porta la nominazione: l. umbrici ampliati.
  4. Liv. ix. 30.