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162 CAPO VIII.

meridionali della penisola, per loro chiamata Ausonia1. tanto che il mare stesso siciliano s’appellava primieramente Ausonio dal nome del popolo, che abitava dintorno i lidi dell’estrema Italia2. Quindi cotesta denominazione di Ausoni, bene applicata ad un’alta antichità, s’appartiene più propriamente al tempo mitico, che all’istorico: ed infatti la ritroviamo convenevolmente adoperata sia nelle storie principali dell’età favolosa, come quelle dei Licaondi3, degli Argonauti4 e de’ casi troiani5, sia nel presupposto linguaggio dei vetusti oracoli6. Di tal modo il nome degli antichi Ausoni passò dai racconti poetici de’ mitologi nel dominio dell’istoria: e già vivente Ecateo7 veniva usato grecamente nell’orazione sciolta per denotare ora l’una, ora l’altra popolazione della bassa Italia. Ma il nome originario della razza occupante le stesse regioni meridionali si era nell’universale quello di Opici, o altrimenti di Osci8, che si rin-

  1. V. sopra p. 62. Antiqui Ausonii (Virgil. ) quia qui primi Italiani tenuerunt, Ausones dicti sunt. Etymol, magn. v. Αὔσονες. Eusthat. ad Perieg. 78.
  2. Dionys. i. ii.; Strabo v. p. 161.; Plin. iii. 17: quoniam Ausones tenuere primi.
  3. Dionys. i. ii.; Nicander. ap. Anton. Lib. 31.; Strabo ix. p. 279.
  4. Apollodor. i. 9. 24.; Apollon. ix. 553. 660.
  5. Lycophr. 702: lo stesso in Virgilio, in Trifiodoro ed altri.
  6. Orac. Pyth. ap. Diodor. excerpt. in coll. Vat. T. ii. p. 11. ed. Maio.
  7. Ap. Steph. Byzant. v. Νῶλα.; Suid. v. Αὐσονίων.
  8. In omnibus fere antiquis commentariis scribitur opicus pro