viene da per tutto come legame di consanguinità di grandissima parte de’ primi popoli italiani. Quantunque buon numero di loro fosse pure contrassegnato col nome più speciale di Aurunci[1], il qual fu l’ultimo a perdersi, e serba ancora l’antica sua forma italica. Perciò come prima i Greci ebbero per la frequentazione meglio avverate notizie de’ luoghi e delle genti, intorno alle quali presero dimora, essi adoperarono più comunemente e con buona ragione il proprio italico appellativo di Opici, che distingueva, e vie maggiormente differenziava dagli Elleni, lo stipite principale degli abitatori paesani. Ed Antioco siracusano, diligente indagatore, fu anche il primo a dimostrare per via d’istoria, che gli Opici, soprannominati Ausoni, non erano di fatto che un solo ed unico popolo[2]. Conferma lo stesso positivamente Aristotile[3]; e ben Tucidide, in suo grave dettato istorico, chiamava Opici coloro, che dall’interno paese cacciarono i Siculi nell’isola[4]. Quegli dunque, e non altri, era il popolo che fin dall’età prisca abitò l’Italia inferiore, e si ritrovava quivi per entro propagato e accomodato nelle sue sedi paterne.