Pagina:Storia del Collegio Cicognini di Prato.djvu/18

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xiv


XLI. Il Rettore Limberli ravvia il Collegio; ed ollienc che sia elevalo al grado di Liceo. — I tempi corrono Favorevoli agli studi, che Fioriscono in Toscana. — Il Limberli è promosso ad Arcivescovo di Firenze. — fili succede fiiovanoi Pierallini. — Mutamenti politici in Italia col 1859. — Lotta fra il Governo Italiano e la Corte Papale. — Il Pierallini è costretto a rinunziare al Rettorato. — Interinato del professor Girolamo Bobone .

XLII. Decreto improvviso che si sciolga c si riformi il Collegio. — Difficoltà e pericoli nell’applicarlo. — Si ampliano gli studi, c si va ristorando la disciplina. — Accorrono alunni da ogni parte d’Italia. — Censure contro il Collegio. — Chi si avesse ad incolpare dei difetti, che non poterono subito ripararsi.


CONCLUSIONE


XLIII. Sull’istruzione pubblica nei Collegi di Toscana fìao al nuovo Regno d’Italia. — Influenza della buona istruzione nei Collegi sulle famiglie e sulla società.

XLIV. Perchè non siansi toccate parecchie questioni affini. — Ragioni di prosperità e di pericoli per l’avvenire del Collegio. — Intorno al desiderio di veder trasformato il Collegio Cicognini in Istituto Municipale.