Pagina:Storia della Lega Lombarda.djvu/348

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342 della lega lombarda

Ticinese, Comana, Vercellina, Nuova, Orientale; a ciascuna un capitano ed una insegna.

Erano poi alcune compagnie stipendiate dal comune che a singolari uffici si destinavano. Quella della Morte era una mano di settecento uomini, i quali con sagramento votate le loro vite alla patria, o a vittoria o a morte agognavano, nulla di mezzo; perciò di quel nome addimandati. Conduceva questa coorte un’eccellente cittadino, Alberto di Giussano, di così aitante e torosa persona, che lo chiamavano il Gigante. Trecento fanti, fiore dell’esercito, vegliava alla difesa del Carroccio: peculiare milizia era ai carri falcati, de’ quali sopra ciascuno combattevano in piedi dieci soldati. A quanto sommasse l’esercito Lombardo io non so; i cronisti tedeschi lo fanno ascendere a ben centomila combattenti; traformata menzogna, vagheggiata per iscemare la vergogna della sconfitta al loro signore1. Sir Raul, che vedeva queste cose, avvegnachè non ci abbia lasciato un novero di quelle milizie, pure ci fa intravedere essere state ben poche; non essendo giunte in tempo le taglie delle altre città. Quell’accorrere di gente alla spicciolata per accozzarsi all’esercito già andato a battaglia, come narra il cronista, n’è chiaro argomento2.

Adunque men fidenti nel numero, che nella virtù mosse l’esercito milanese a dì 20 Maggio per la via di Como ad impedire il congiungimento dello sforzo tedesco col pavese. Campaggiarono i Lombardi la pianura la quale è fasciata a ponente dal Ticino, a levante dall’Olona, fra Borsano, Bu-

    Vercellina sub vexillo balzano, superius rubeo et inferius albo. Porta Nova sub vexillo, in quo est unus Leo, tabulatus albo et nigro colore. Porta Orientalis sub vexillo, in quo est Leo totus niger. Flamma, Manip. Florum Cap: mihi = Chron. Maj, cap. 905, presso Giulini. lib: 45. p. 475.

  1. Otto de S. Blasio — Godefridus Monachus — Conograf. Saxo. ap: Leibnitium.
  2. Alii juxta itinere, et proficiscebantur ad exercitum Mediolanesium.