Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/126

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e lunghi, alli quali levatali la prima scorza, che è sottile, si trova poi il suo legno grosso intorno intorno per tre dita, e tutta la midolla di dentro è farina come quella del carvolo. E mettesi questa farina in mastelli pieni d’acqua, e menasi con un bastone entro all’acqua; allora la semola e le altre immondizie vengono di sopra, e la pura farina va al fondo. Fatto questo, si getta via l’acqua, e la farina purgata e mondata che rimane si adopera, e si fanno di quella lasagne e diverse vivande di pasta, delle quali ne ha mangiate più volte il detto M. Marco, e ne portò seco alcune a Venezia, qual’è come il pane d’orzo, e di quel sapore».

Lasciata la Giava minore. Marco Polo toccò a 150 miglia verso settentrione le isole Nocueran (Nicobar) e Angaman (Andamane), l’una e l’altra popolate da famiglie immerse nella più selvaggia barbarie. H viaggiatore parla quindi dell’isola Zeilan (Taprobane degli antichi, Ceylon), alla quale si giunge da Andaman dopo una navigazione di «mille miglia per ponente, e alquanto meno verso garbino». Il circuito di quest’isola è di 2400 miglia, ma, osserva Marco Polo, anticamente era ben maggiore, perchè girava attorno attomo ben 3600 miglia, secondo che si trova nei Mappamondi dei marinari di quei mari. La causa di questa diminuzione, secondo lui, è il vento di tramontana, il quale vi soffia con tanto impeto da corrodere parte di quei monti, i quali però sono caduti e sommersi in mare. Di Zeilan vanta specialmente le pietre preziose, tra cui i rubini, gli zaffiri, i topazi, le ametiste.

Al di là di Zeilan, e alla distanza di 60 miglia verso ponente, è la grande provincia di Màbar. La baia o, come dice Marco Polo, il golfo1 compreso tra l’isola e il continente, non è profondo più di 10 o 12 passi, e in alcuni luoghi anzi non più di due: in esso si fa grande pesca di grosse perle. A tutta

  1. E tale si potrebbe chiamare la baia di Manaar, giacchè alla sia entrata settentrionale è pressochè chiusa da una serie di isolette e di scogli che paiono formare la linea di unione tra Ceylon e la parte sudest della penisola del Dekhan.