Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/212

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 206 —

Gomes, il privilegio esclusivo del commercio dell’Africa, mediante il pagamento annuo di 500 ducati, ed alla condizione che in ciascuno dei cinque anni egli dovesse scoprire non meno di cento leghe di costa, di modo che, al termine del contratto, si contassero 500 leghe di nuove scoperte al di là del luogo, cui eransi arrestati gli ultimi scopritori Pedro de Cintra e Soeiro da Costa.

Il Gomes, incoraggiato dalla speranza di lauti guadagni, e sorretto dal principe D. Giovanni che poneva molto interesse a simili imprese, si mise all’opera così attivamente, che al termine dei cinque anni tutta la costa africana dall’Arboreto di Santa Maria al capo di Santa Caterina (circa 2 gradi di latitudine sud) era già conosciuta, almeno ne’ suoi tratti principali. Ma gli scrittori contemporanei, zelantissimi nel lusingare le inclinazioni di Alfonso V, minutamente raccontandone le sue imprese guerresche, poco si curarono di queste scoperte mercantili, per cui assai oscuro ed incerto è, ancora in oggi, tutto quanto ha rapporto colle prime esplorazioni della costa della Guinea. Tuttavia si possono registrare con onore Giovanni di Santarem e Pedro de Escovar, i quali negli anni 1470 e 1471 scopersero successivamente l’isola San Tomaso (21 dic. 1470), l’isola Anno-bom o del Buon Anno (1° gennaio 1471), l’isola Sant’Antonio (17 gennaio) detta più tardi isola del Principe, e la costa degli Ascianti. Qualche incertezza si ha sulla data della scoperta di Fernando-Po. Alcuni autori la attribuiscono a Fernao do Po che la vide pel primo nell’anno 1469 o 1471, «le diede il nome di Ilha Formosa per il suo ridente aspetto e la sua splendida vegetazione tropicale: altri invece ne pongono la scoperta nell’anno 1486, e la attribuiscono a Giovanni Alfonso di Aveiro.

Né vuoisi dimenticare Buy de Sequeira, scopritore delle <;oste africane al sud della linea equinoziale, sino al capo Santa Caterina, ultimo luogo raggiunto sotto il regno di Alfonso V.

Il re Giovanni II, successore di Alfonso V, diede un impulso assai maggiore ai tentativi di scoperte e di colonizzazione dei