Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/40

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la sorpresa dei naviganti quando videro estendersi dinanzi al loro sguardo una terra coperta di boschi, interrotta qua e là da colline, e talmente diversa, nell’aspetto, dalla Groenlandia, quale era stata descritta a Bjarn durante il suo breve soggiorno in Islanda, che questi non si curò per allora della sua scoperta, ma, volgendo la prora al nord, giunse, dopo sei giorni di viaggio, alla Groenlandia, non senza riconoscere, in questo tragitto, parecchie coste, che dal maggior numero dei geografi moderni sono identificate con quelle della Nuova Scozia, dell’isola di Terranuova e del Labrador.

11. Navigazione dei Normanni ad occidente della Groenlandia. — Tra le avventurose spedizioni nell’Oceano Atlantico settentrionale, delle quali è cenno nelle Sagas del popolo islandese, vogliono essere ricordate quelle nella direzione del nord, attraverso i lunghi bracci di mare che dovevano, assai più tardi, ricevere i nomi di Stretto di Davis e di Baia di Baffin. Spedizioni che furono certamente anteriori all’anno 1135, come è provato da un’iscrizione runica, scoperta nell’anno 1824 in un’isoletta della Groenlandia, sotto la latitudine di 72° 55’. E ai coloni Normanni non rimasero sconosciuti i paesi polari a settentrione del continente americano e il labirinto di stretti e di canali che caratterizza quelle inospiti regioni del nord. Gli stretti di Lancaster e di Barrow erano, tra gli altri, i luoghi di convegno delle barche normanne che vi si recavano ogni anno per la caccia alle balene, ai trichechi, agli orsi bianchi, e per la raccolta dei legnami galleggianti, che le correnti marine vi trasportano dai mari siberiani. La prima spedizione verso quei bracci di mare, effettuata da alcuni sacerdoti della diocesi di Gardar, e nella quale sarebbe stata raggiunta la latitudine di 76°, è posta dalle tradizioni scandinave nell’anno 1266: gli inglesi Bylot e Baffin furono adunque preceduti, di circa tre secoli e mezzo, dai navigatori normanni nella sezione orientale del passaggio del nord-ovest.

12. Scoperta dei paesi orientali dell’America del Nord. — Quindici anni dopo il viaggio di Bjarn (V. il n° 10), e così nell’anno 1000, Leif, secondogenito di Erik Rauda, nello