Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/44

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il popolo dei Terfenni, che ricorda i Rerefenni e gli Scirdifenni dell’Anonimo Ravennate, gli Scritifinni di Procopio, i Refennae di Jornandes. Nei paesi adiacenti alla imboccatura della Dvina, il navigatore normanno indica il popolo assai numeroso dei Beormas, e dice che questi ed i Finnas parlavano la medesima lingua. Questa osservazione è esatta, giacchè i Finnas ed i Beormas (Biarmesi o Permiani) appartengono alla grande ed estesa famiglia finnica, e propriamente i primi al ramo ciudico, ed i secondi al ramo permico della famiglia stessa. È noto inoltre che i Permiani si estendono, nella direzione di occidente, sino ai corsi inferiori della Dvina e del Mesen, ove confinano dall’una parte coi Samoiedi, dall’altra colle popolazioni slave della Russia.

Alla descrizione del viaggio lungo le coste del Finmark norvegiano e della Lapponia Russa segue, nella relazione di Other, quella del paese dei Normanni (Northmannaland) e della Finlandia (Kvenaland).

«Il paese dei Normanni, dice Other, è molto lungo e molto stretto. La parte adatta ai pascoli ed alla coltura giace sulle rive del mare, ed in alcuni luoghi è assai rocciosa. Verso oriente si trovano molte paludi, nelle quali abitano i Finnas. Rispetto al paese coltivato, la sua massima larghezza è verso mezzodì, e tanto più diminuisce, quanto più ci avanziamo a settentrione: al sud è largo sessanta miglia, ed anco più, nel mezzo trenta, ed al nord appena tre miglia. E i terreni paludosi sono, in alcuni luoghi, di tale estensione, che per attraversarli si impiegano due settimane.

«Dirimpetto al Northmannaland, verso il sud e dall’altro lato delle paludi, trovasi lo Sveoland, e verso il nord il Kvenaland. I Kvenas assaltano di quando in quando i Normanni al di là delle paludi, ma sono, alla loro volta, assaliti e derubati da questi. Tra le paludi si estendono grandissimi laghi di acqua dolce. I Kvenas trasportano per terra le loro navicelle sino a questi laghi, e per tal maniera giungono sino alle dimore dei Normanni, che essi mettono a sacco. Le loro navi sono molto piccole e leggiere».