Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/48

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Bisantino. Il Wisleland, o paese della Wisle (Vistola), corrispondente alla Galizia ed alla Polonia, si estende ad oriente dei Maroaro, e confina, ad oriente, colla Datia, cioè coi paesi della Russia meridionale adiacenti alla parte nord-ovest del Mar Nero.

Al nord dei Beme, e perciò nel territorio dell’odierno regno di Sassonia, e sopra ambo i lati dell’Elba, sono stabiliti i Dalamensan (i Dalemingi degli scrittori del Medio Evo), e, ad oriente di questi, e perciò a N. O. di Maroaro e nel bacino superiore dell’Oder, gli Horiti, popolo slavo.

Altre regioni interne sono: il Maegthaland al nord del Wisleland nel bacino medio della Vistola, e percorso, nella sua parte occidentale, dalla Warta, affluente dell’Oder, per cui pare potersi ritenere che al nome di Maegthaland debba essere sostituito quello di Wartaland; — il Sermende, che dal paese precedente si estende sino al monte Riffin (Rifei o Ripei degli antichi geografi), e corrisponde alla Sarmatia o paese dei Sarmati.

A mezzogiorno (leggi: ad occidente) dei Dena si allarga il ramo dell’Oceano che circonda la Britannia, e a settentrione il ramo del mare che è comunemente detto Mare Orientale (Baltico). In fine, nei paesi adiacenti a questo bacino marittimo Alfredo nomina il popolo degli Osti; i Burgendas nell’isola Bornholm detta già Borgendaholm (isola dei Borgenda); gli Sveoni (Svedesi); gli Scride-Finnas, al nord di questi ultimi. Lungo le coste occidentali della Scandinavia sono le dimore dei Northmenn.

16. Cronacisti tedeschi dei secoli XI e XII. — Raduniamo in questo paragrafo le cose geografiche più importanti che ci vennero trasmesse da alcuni cronacisti tedeschi dei secoli XI e XII specialmente intorno ai paesi del Nord Europeo e, in più piccola misura, anche intorno alle parti meridionali e sud-est della nostra parte del mondo.

Primo fra essi, non solo in ordine cronologico, ma ben più per la copia di notizie che egli trasmise ai geografi posteriori del Nord, è Adamo di Brema (nella seconda metà del sec. XI),