Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/92

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rere come formanti con esso un solo e grandissimo bacino di acqua salmastra. Si aggiunge, che nelle antiche carte cinesi il Balchasch e l’Ala-Kul sono rappresentati come un solo lago: inoltre il Sassyk-Kul ed il Balchasch sono, ancora in oggi, uniti l’uno coll’altro mediante una zona di sabbia e di paludi che nella primavera è occupata dalle acque.

Dall’Ala-Kul il Rubruk ed i suoi compagni si diressero a sud-est (inter meridiem et orientem), ed entrarono in una valle chiusa da montagne, nella quale era un gran mare. A sud-est dell’Ala-Kul si estende di fatti un avvallamento che divide l’Alatau zungaro ad occidente, dai monti Barlyk ad oriente, ed unisce il bacino dell’Ala-Kul con quello dell’Ebinoor. Quest’ultimo, di mediocre ampiezza, corrisponde al mare magnum della relazione del missionario, ed il fiume, del quale questi dice che irrigava la valle, è probabilmente il Tokty che si getta in un piccolo lago tra l’Ebinoor e l’Ala-Kul.

Al di là della valle i viaggiatori attraversarono alte montagne coperte di neve, e quindi giunsero al paese dei Naiman, vasta pianura corrispondente alla regione, relativamente depressa, che segna il più facile passaggio dall’altipiano dell’Asia Centrale alle pianure steppose dell’occidente. Essa è chiusa al nord da un’altra serie di monti che la divide da una vasta pianura non interrotta, come dice il Rubruk, dalla più piccola elevazione, ed avente l’aspetto di un gran mare. Questa serie di montagne apparteneva sicuramente alla sezione occidentale del sistema Altaico, e la grande pianura non può a meno che essere identificata colla parte nord-ovest della Mongolia. Ma non si può accertare la vera posizione della Curia Mangù (Corte di Mangù), ove il missionario giunse il dì 27 dicembre: solo si può dire che essa si trovava a dieci giornate di viaggio — assai lento — e nella direzione del sud-ovest, rispetto al luogo di Karakorum, la cui posizione è ora ben nota dopo la scoperta delle sue rovine fatta dal viaggiatore russo Paderin nell’anno 18751.


  1. Il risultato delle indagini del Paderin concordano pressocchè com-