Pagina:Storia della rivoluzione di Roma (vol. I).djvu/36

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26 discorso preliminare

rispondere sempre all’altezza della sua posizione; tartassammo ancora quella piccola parte del clero che si ringalluzziva al sentire, che il Gioberti piacevasi di maltrattare i Gesuiti; lodammo il popolo romano, perchè ad onta degli innumerevoli incitamenti ricevuti, ci parve sempre il popolo più incivilito del mondo; e se ci pronunziammo contro i repubblicani, ei fu perchè nelle condizioni presenti della società, di repubblica il mondo non vuol saperne, e perchè in oggi la riteniamo contraria a civiltà, e adiutrice, e fomentatrice di tirannia; encomiammo i difensori di Roma per la loro attività e valore; e fra i vari municipi che avemmo, quello solo repubblicano attirò le nostre lodi, perchè, sotto alcuni rispetti, seppe meritarsele.

Se dicemmo però che riteniamo la repubblica contraria a civiltà, ciò non deve prendersi in senso assoluto, perchè la storia ci somministra esempi in contrario. E prima di tutto ci si parano d’innanzi le repubbliche della Grecia, e i nomi di Pericle e di Alcibiade, e quella dei Romani fra i quali i soli nomi di Cesare, di Pompeo e di Cicerone, sono la più fulgida illustrazione del secolo in cui vissero. Che se poi volgiamo lo sguardo alle repubbliche italiane del medio evo, troviamo che repubblica e civiltà poterono andare insieme congiunte.

E nei tempi moderni, il grado di proprietà, di possanza, di progresso a cui pervennero gli Stati Uniti di America, e la superiorità che procacciaronsi nell’industria, nei commerci e nella navigazione vengono a convalidare gli esempi della Grecia, di Roma e delle repubbliche italiane. Se non che in merito agli Stati Uniti di America quantunque presentino un esempio di grandezza è di prosperità, che colpisce di stupore e di ammirazione, e ciò pel solo periodo di poco più di un mezzo secolo, pure questo stato è ancor troppo giovane, per dare di sè confortevoli garanzie di stabilità. Noi scriviamo le presenti carte nell’anno 1859; ma chi ci dice se le istituzioni morali di quello stato, non portino in se un germe corroditore?