Pagina:Storia della rivoluzione di Roma (vol. II).djvu/148

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prema dignità di moderatore di tutti i popoli italiani, e ridonando a Roma il suo primato morale e civile non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


Li 23 marzo 1848.


» Carlo Rusconi per Bologna.
» Padre Gioachino Ventura per la Sicilia.
» Professor Francesco Orioli per gli stati romani.
» Eugenio Albèri per la Toscana.
» Cavalier Francesco Mortara per gli stati di Parma e Piacenza.
» Rodolfo Audinot per lo stato romano.
» Francesco Dall’Ongaro per lo stato veneto e illirico.
» Giulio Litta Modignani per lo stato lombardo.
» Massimo D’Azeglio pel Piemonte.
» Giuseppe Massari pel regno di Napoli.
» Carlo Berti Pichat per Bologna.
» Luigi Masi per Roma.
» Pietro Sterbini per Roma.1»

Un atto importantissimo fu questo, perchè estorse una confessione di gran momento, e fu quella che il solo potere il quale nello sfasciamento generale di Europa poggiava sulle solide basi della verità e del diritto, era quello delle somme chiavi, la qual confessione se era sincera, dava

  1. Vedi l’Epoca n. 8 del 24 marzo 1848. — Vedi il Contemporaneo anno IL n. 36 con una variante in principio. — Vedi Ranalli vol. II, pagina 331. — Vedi vol. IV, Documenti n.106. — Vedi il Sommario n. 17