Pagina:Storia della rivoluzione piemontese del 1821 (Santarosa).djvu/292

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Stati già tutti quattro, cioè il SIMONDI foriere maggiore, il ROBIOGLIO foriere nella 3ª compagnia, il FARAUD ed il ROBIOLA forieri della 4ª compagnia del 4° battaglione dell’ora soppressa legione reale leggera.

CONTUMACI ED INQUISITI IN COMUNE

Di delitto di lesa maestà in primo grado, per essere stati con premeditato consiglio i principali autori della ribellione e della sommossa popolare e promotori de’ tumulti seguiti in questa città nel dì 23 marzo 1821 e giorni successivi, e diretti a procurare, promuovere e sostenere lo sconvolgimento del legittimo governo di S. S. R. M., non ostante la di Lei dichiarazione del 16, pubblicata nel 21 dello stesso mese. — Avendo nella mattina del 23 detto marzo fatto insorgere nel quartiere delle Grazie e prender le armi a tre compagnie della suddetta legione reale leggera, ed usciti alla testa di esse, ad onta degli ordini contrari del signor luogotenente colonnello cavaliere Morra e delle opposizioni dell’aiutante Dho, averle condotte gridando: Viva la Costituzione, e traendo seco tumultuosamente molti del popolo, in prima al palazzo detto Ducale, ove hanno sovvertita altra compagnia di detta legione ivi posta di guardia, non ostante l’opposizione del sotto-tenente Petrini che la comandava, e poscia ad assalire, seguitati dalla crescente folla, il palazzo di S. E. il signor governatore, il quale fu strascinato tra i rivoltosi, da questi percosso, malmenato e minacciato di morte.

Ed in particolare

I SARAUD, ROLLA e ROBIOGLIO per avere, previa conferenza col SIMONDI, eccitati in una sera precedentemente prossima al detto giorno 23 marzo, i bass’ufficiali, mentre erano radunati a cena nel quartiere delle