Pagina:Storia della rivoluzione piemontese del 1821 (Santarosa).djvu/305

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ziario presso S. M. Sarda, cav. dell’ordine di S. Alessandro Newsky, gran croce di 2ª classe dell’ordine di S. Valdimiro, e gran croce di 1ª classe di quello di S. Anna, gran croce dell’ordine austriaco di Leopoldo, e balì di quello di S. Giovanni di Gerusalemme;

E S. M. il re di Prussia il signor Giorgio Federico Petit Pierre, suo incaricato d’affari presso la corte sarda:

E dall’altro lato S. M. il re di Sardegna, il signor conte Vittorio di Latour, cav. dell’insigne ordine dell’Annunziata, cav. e gran croce dell’ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, dell’ordine austriaco di Leopoldo, di S. Alessandro di Newsky di Russia e di quello di S. Luigi di Francia, commendatore dell’ordine di Savoja, generale di cavalleria e comandante della divisione di Novara; i quali dopo aver cambiato loro procure, riconosciute buone e valide, sono convenuti nelle seguenti determinazioni:

Art. I. La forza del corpo d’esercito austriaco destinato ad occupare una linea militare negli Stati di S. M. Sarda, in nome e sotto la guarentigia delle potenze alleate, ascenderà a 12,000 uomini, cioè: 8 battaglioni di fanteria di linea, 1 battaglione di cacciatori, 2 reggimenti d’usseri e 3 batterie di artiglieria.

Questo corpo, il quale per ciò che risguarda la sua interna organizzazione e la disciplina, dipende dall’esercito austriaco dell’Italia settentrionale, di cui forma parte, è posto alla disposizione di S. M. Sarda qual corpo ausiliario. La rinnovazione totale o parziale di questo corpo, in proporzione del numero stabilito, è riserbata al generale austriaco, il quale ne ha il comando superiore. Questo corpo formerà, per quanto sarà possibile, un corpo separato. Destinato esclusivamente a mantenere, di concerto colle truppe di S. M. Sarda, la tranquillità interna nel regno, non eserciterà assolutamente veruna