Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/444

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334 D e l   B e l l o   c o n s i d e r a t o

tura Apollo nel museo Capitolino1, in alcune figure simili della villa Medici2, nella più bella fra tutte le statue d’Apollo del palazzo Farnese, e in una delle pitture d’Ercolano3. Mercurio non l’ho mai veduto, per quanto mi ricordo, colle gambe così poste, fuorché in una statua della galleria Granducale di Firenze4, su cui s’è fatto il modello pel Mercurio di bronzo del palazzo Farnese. Tal positura è singolarmente propria di Meleagro e di Paride; e riguardo a quell’ultimo può vedersene la statua nel palazzo Lancellotti5.

[...nelle dee... ] §. 11. Non v’è, ch’io sappia, alcuna fra le dee rappresentata in tal attitudine, che a loro infatti più che agli dei sconverrebbe: quindi io non oso decidere se certa medaglia dell’Imperatore M. Acilio Aureolo, su cui sta la Providenza colle gambe incrocicchiate6, sia veramente antica7. Per la stessa ragione io dubito dell’antichità d’una gemma, sulla quale è incisa colle gambe incrocicchiate la cosi detta Minerva Medica, tenente in mano un bastone, intorno a cui è avviticchiato un serpente8; e ciò che pur mi muove a dubitarne, si è il vederle ignuda la destra mammella, la qual


cosa


    n.i 2?. Pare che stia nello stesso modo una figura muliebre nel basso-rilievo della villa Albani riportato da Winkelmann l. c. num. 96.; altra nel rovescio di una moneta d’Alessandro Severo presso Musellio Numism. Antiq. ec. inter adden. Par. iI. Tav. 9. num. 4.; e una figura virile in una medaglia riportata nei Numismata Cimelii Cæsarei Regii Austr. ec. Par. iI. Pag. 7. num. 1.

  1. Mus. Cap. Tom. iiI. Tav. 15.
  2. Vedi sopra pag. 300. not. a.
  3. Pitt. d’Ercol. Tom. iI. Tav. 17.
  4. Gori Mus. Flor. Stat. Tab. 38. e 39.
  5. Questa statua rappresenta un Ganimede, come si conosce ad evidenza da una consimile del Museo Pio-Clementino, che può essere l’originale, coll’aquila ai piedi, e più ben conservata.
  6. Tristan. Comm. hist. Tom. iiI. p. 183^.
  7. Se meritasse credito questo dubbio di Winkelmann, quante altre monete non dovrebbero rigettarsi per false! La Providenza si vede parimenti in quel modo, stando in piedi appoggiata ad una colonna, su una moneta d’Alessandro Severo nella citata raccolta di Musellio Part. iI. Tab. 7;. num. 7. Ivi al num. 8. si vede altra figura muliebre in quell’atteggiamento. Nella Tavola 223. num. 6, su di una moneta di Gallieno si vede la Sicurezza, Securitas perpetua, come nella Tavola 234. num. 4. su moneta dell’Imperatore Tacito; e così costantemente in tante monete di altri Imperatori. La Felicità, Felicitas publica, è così rappresentata nel rovescio di due medaglie di Giulia Mammea presso lo stesso Musellio Tab. 182. n. 2. 3., e in altra di Magnia Urbica nei citati Numism. Cimelii Cæs. ec. Par. iI. pag. 96. n. 2.; e la Pace, Pax Aug., sulla moneta di Emiliano riferita dal Bandurio Numism. Imper. Rom. ec. Tom, I. pag. 92.
  8. Montf. Diar. ital. cap. 8. pag. 122. [Montfaucon parla di un simulacro, non di una gemma.