Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/445

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n e l l e   v a r i e   f i g u r e , e c. 335

cosa in nessuna Pallade si vede. A questo stesso indizio, per le ragioni sopra addotte, riconobbi esser opera moderna un’altra gemma, su cui vedeasi una simil figura, e che si è voluta far passare per un antico1. Può bensì questa foggia di tener le gambe convenire alle Ninfe; e tali fono diffatti una Ninfa di grandezza naturale, e una delle tre Ninfe che rapiscono Ilo2: quella nella villa, e questa nel palazzo Albani3.

[... nelle persone afflitte... ] §. 12.. Nè ciò sconviene alle persone afflitte: così erano dipinti, ἐναλλάττουσι τὼ πόδε4, in un quadro descritto da Filostrato, i dolenti guerrieri che intorno al corpo d’Antiloco figlio di Nestore la morte sua piangevano5; e così è scolpito Antiloco stesso che fa ad Achille il ragguaglio della morte di Patroclo in un basso-rilievo del palazzo Mattei6, su un cammeo7, e fu una pittura d’Ercolano8.

[... ne’ giovani Satiri.] §. 13. I Satiretti e i Fauni, de’ quali due bellissimi ne sono nel palazzo Ruspoli, tener sogliono un piè dietro all’altro in una maniera rozza. e campestre, per indicare la loro natura. Tien pur così i piedi il giovane Apollo Sauroctonos (uccisore di lucerte) di cui veggonsi due statue, una in marmo nella villa Borghese, e l’altra in bronzo nella villa Albani. Probabilmente egli è qui rappresentato come pastore presso il re Admeto9.


§. 14. Egual


  1. La Chausse, Tom. I. sect. 1. Tab. 10.
  2. Ciamp. Vet. mon. Tom. I. Tav. 24.
  3. Nel sarcofago del Museo Capitolino, Tom. IV. Tav. 26. si vedono tre Muse in tal positura, come se ne vedono in altri monumenti. La prima con miglior fondamento creduta Clio dal signor abate Visconti Mus. Pio-Clementino Tom. 1. Tav. 17. pag. 35., l’altra Polinnia secondo lo stesso, Tav. 24. p. 47., e la terza Urania. Giove si ha presso Montfaucon Ant. expl. Tom. I. pl. 10. n. 1. 2., e Suppl. Tom. I. après la pl. 20.; ed Ercole nel Tom. iI. pl. 84. pag. 194. Antiq. expl.
  4. Decussatim positis insistunt pedibus.
  5. Philostr. lib. 2. Icon. 7. Tom. iI. p. 821.
  6. Si vede anche nei Monum. Matthæj. Tom. iiI. Tav. 34.
  7. Monum. ant. ined. n. 129. 130.
  8. Non credo, che gli antichi artisti abbiano mai pensato a questa eccezione; imperocchè si trovano colle gambe incrocicchiate moltissime figure in uno stato, che non è d’afflizione. Nel citato Museo Capitolino, T. IV. Tav. 3. si vede un eroe, che Foggini pag. 6. sospetta possa essere Ajace. Quattro donne si vedono nella Tav. 27. 28. 41. e Tav. 42., ove sagrifica alla dea Igia, o Salute, ripetuta da Winkelmann in fine del Tratt. prelim. ai Mon. ant. Altre figure muliebri si hanno negli stessi Mon. n. 16. 18. 20. 43. 71. 137.; e alcune virili si hanno nel n. 52. 92. 102., e n. 189. che egli spiega per una radunanza di filosofi, e nella Tavola qui in fine del Tom. iI.
  9. Vedi appresso lib. IX. cap. iiI. §. 14. 15.