Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/464

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
354 D e l   B e l l o   c o n s i d e r a t o

lievi di molte figure, che generalmente son presi dalle urne, ove la poca altezza non sempre lo permetteva; ciò nonostante si trovano alcuni di questi monumenti, ove la composizione è ricca, e le figure aggruppate, siccome vedesi, fra gli altri, nella morte di Meleagro1. Ove però il luogo richiedeva gran copia di figure, posson ugualmente gli antichi esserci maestri, siccome appare dalle pitture antiche riportate ne' miei Monumenti2, e da molte fra quelle d'Ercolano3.

§. 12. Non parlerò qui di ciò, che i nostri artisti chiamar sogliono contrapposto, potendo ognuno agevolmente scorgere, che agli antichi non men che a' moderni era noto, come pur ben sapeano i poeti e gli oratori l'uso dell’antitesi: voce che, nell'arte di ben dire, corrisponde al vocabolo contrapposto nell'arte del disegno. Per tanto, siccome quella, così questo esser deve naturale e non ricercato o stiracchiato, né deve l'artista proporselo per uno de’ principali oggetti del suo sapere, come succede nei moderni artisti, i quali vogliono che tutto sagrificarsi possa al contrapposto. Con questa massima è venuto Chambray che pretese di giustificare Raffaello nel suo disegno della strage degl'Innocenti incisa da Marc’Antonio, ove son grasse e piene le figure delle donne, e macilenti all’opposto ne sono i carnefici, avvertendo ciò essere stato fatto pel contrapposto, affin di render questi più odiosi e abbominevoli4.

  1. Monum. ant. num. 88.
  2. num. 197. 198.
  3. Si potrà vedere Tom. I. Tav. 5. 6. 11., Tom. iI. Tav. 12. 59. 68.
  4. Chambray Idée de la peint. pag. 46.

Ca-