Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/516

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406 D e l   P a n n e g g i a m e n t o.

[Parti del vestito muliebre] §. 11. Da quelle notizie generali sulla qualità e sul colore de’ panni passiamo alla forma del panneggiamento. Tre parti avea il vestito muliebre, la sottoveste, la veste, e ’l manto, la forma della quali era la più semplice e naturale che immaginar si possa. Negli antichi tempi v’era una moda sola di vestire, cioè la dorica, comune a tutt’i Greci1; ma quindi gli Jonj si distinsero dagli altri. Sembra però che gli artisti sulle figure divine ed eroiche abbiano sempre rappresentata la più antica maniera.

[Sottoveste... ] §. 12. La sottoveste, che tenea luogo della nostra camicia, è visibile su alcune figure spogliate o dormenti, come nella Flora Farnese, nelle statue delle Amazzoni, nella supposta Cleopatra della villa Medici, e sul bello Ermafrodito del palazzo Farnese. La più giovane delle figlie di Niobe, che gettasi in grembo a sua madre, non ha che la sottoveste2. Questa chiamavasi da’ Greci χιτὼν3, e coloro che portavano questa sola, cui pur riteneano le donne in letto, diceansi μονοπέπλοι 4, ed anche μονοχίτονες5. Era la sottoveste di tela o d’altro sottilissimo panno, siccome appare dalle mentovate figure, senza maniche, attaccata per mezzo d’un bottone sulle spalle, daddove cadeva in guisa che il seno interamente copriva, a meno che dalle spalle non si slacciasse. Una sì sottil veste portavano le fanciulle spartane, che neppure erano cinte6. Vi si vede talora cucita intorno al collo una fascia a pieghette di più fino panno; dal che potrebbe conchiudersi, che la descrizione di Licofrone della camicia da uomo, con cui Clitennestra avea ravvolto Agamennone7;


deb-


    obbligo assoluto doveano farlo le vedove ai loro mariti, e portar vesti lugubri, l. Genero 8. ff. De his, qui not. inf.; per le quali s’intendono le vesti nere, l. Item apud Labeonem 15. §. Generaliter 27-ff. De injur.

  1. Herod. lib. 5. cap. 88. pag. 416.
  2. Tiene anche la veste, di cui è coperta dalle natiche ai piedi; e può vedersi ben rilevata nella figura in rame presso monsignor Fabroni Dissertaz. sulle statue, ec. Tav. 2., che la fa osservare nella spiegazione pag. 13.
  3. Achil. Tat. De Clitoph. & Leuc. amor. lib. 1. pag. 9. edit. Salmas.
  4. Eurip. Hecub. vers. 933.
  5. Plut. Sylla, pag. 467. F. op. Tom. I.
  6. Schol. ad Eurip. Hec. loc. cit.
  7. Alex. v. 1100. V. Casaub. Animadv. in Suet. pag. 28.