Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/515

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D e l   P a n n e g g i a m e n t o. 405

volta d'una sala nella Farnesina. Di simil colore si vestì Sesto Pompeo dopo la vittoria navale contro Augusto riportata, immaginandosi, dice Dione1, d’esser figlio di Nettuno: così Augusto medesimo una bandiera color di mare donò a Marco Agrippa che disfatta avea l’armata navale di Pompeo2. Presso tutt’i poeti il color bianco fu sempre quello degli abiti sacerdotali3.

[Colore usato in occasione di corrotto.] §. 10. Gli antichi in occasione di corrotto, sì presso i Greci che presso i Romani, vestian di nero4; e ciò era già in uso ai tempi d’Omero, presso cui Teti prende un nerissimo ammanto per la morte di Patroclo5. Si cangiò usanza sotto i romani imperadori, e le donne in tal occasione vestironsi di bianco6, come abbiam da Plutarco7, il quale, dicendo ciò indeterminatamente, dev’intendersi de’ giorni suoi. Del corrotto in bianche vesti fa pur menzione Erodiano8, descrivendo i funerali dell’imperatore Settimio Severo, ove narra che presso alla figura di cera, che lo rappresentava, sedevan le donne in bianco ammanto, e lui piangevano, mentre alla sinistra stava tutto il romano Senato vestito a nero. Questo colore in sì fatte circostanze portarono sempre gli uomini a Roma: e fra gli altri Trajano per la morte di Plotina sua sposa andò nove giorni vestito di nero910.


§.11. Da


  1. Dio Cass. lib. 48. c. 8. Tom. I. p. 564.
  2. Suet. Aug. cap. 25.
  3. Val. Flacc. Argon. l. 1. v. 385., Braun, de Vest. sacr. hebr. lib. 1. cap. 6.
  4. Dion. Halic. A. R. lib. 8. c. 39. Tom. I. pag. 492., Ovid. Metam. lib. 6. vers. 288.
  5. Iliad. lib. ult. v. 94'.
  6. Noris Cenot. Pisan. Diss. 3. cap. 1.
  7. Quæst. Rom. oper. Tom. iI. p. 270. D.
  8. Hist. lib. 4. cap. 3.
  9. Xiphil. Adr. pag. 261. in fine. [ Voleva dire, Adriano per la morte di Plotina sposa di Traiano.
  10. Sostennero questa opinione del colore bianco per le donne, tra gli altri, Lipsio Excurs. ad Tacit. Annal. lib. 2. litt. M., e con lui il card. Noris loc.cit., e Kirchmanno De fun. Rom. lib. 2. cap. 17. Non mancando esempi in contrario, Meursio De funere, cap. 47. op. Tom. I. col. 391., ha creduto che le vesti di color bianco fossero allora usate dalle donne illustri, e dalle principesse. Il card. Noris loc. cit. avendo osservato in Lattanzio De mortib. Persec. cap. 39., che Valeria Augusta vestì di nero per la morte di Massimiano; crede che da quel tempo mutassero le donne l’abito bianco in nero. Dagli antichi giureconsulti noi rileviamo, che anzi non fosse permesso il color bianco per il duolo sì agli uomini, che alle donne; poiché Paolo Recept. sent. lib. 1. tit. 21. §. 3. scrive, che quelli, i quali facevano il corrotto doveano astenersi, fra le altre cose, dal portar vesti bianche: Qui luget abstinere debet a conviviis, ornamentis, purpura, & alba veste; e tra quelli, che facevano ii corrotto, per