Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/393

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dai tempi d’Adriano ec. 385

lare sulla schiena, in cui sembra che conficcata fosse la figura portavi sopra, la quale non essendo d’un pezzo solo col Centauro, probabilmente era di metallo. Il più vecchio di que’ due Centauri al pedo o baston pastorale ricurvo, che tiene in mano, sembra rappresentar Chirone, il quale addestrò alla caccia Giasone, Teseo, Achille1, ed altri eroi2.

[Immagini di Antinoo.] §. 16. Gloria dall’arte, non solo di quell’età ma anche de’ tempi migliori, sono due immagini d’Antinoo, una delle quali è in un basso-rilievo della villa Albani, e l’altra è una testa colossale nella villa Mondragone sopra Frascati. D’amendue ho data la figura ne’ miei Monumenti antichi3.

[...suo busto...]

§. 17. La prima, che fu trovata nella medesima villa Adriana, rappresenta una mezza figura di quel giovanetto sì caro ad Adriano. Non è questa che un pezzo d’un’opera grande. Essa è scavata di dietro per alleggerirne il peso del marmo, e pare che sia stata posta su di un cocchio. La destra, ch’è libera, sembra diffatti in atteggiamento di chi tiene le redini, l’estremità delle quali forse tenea la sinistra, a cui è stata data una corona di fiori nel restaurarla4. L’artista verosimilmente volle in quello lavoro rappresentare la consecrazione, o l’apoteosi d’Antinoo, poiché appunto su un cocchio solea collocarsi l’effigie di coloro cui l’adulazione

Tom. II. C c c divi-


    che di una copia. L’altro Centauro del Museo Pio-Clementino in marmo bianco dato nel Tomo I. della descrizione di esso Museo Tav. 57. potrà esser la copia del più giovane dei detti due capitolini.

  1. In una pittura descritta da Filostrato Icon. lib. 2. cap. 2. pag. 813. Chirone portava Achille piccolo sul dorso, per insegnargli a cavalcare. Achille rideva per allegrezza, e Chirone lo guardava anch’egli ridendo. Potrebbe avere qualche somiglianza con questa pittura il Centauro nominato del Museo Pio-Clementino.
  2. Il signor Huber nella sua traduzione ha voluto aggiugnere qui un periodo preso dalla prima edizione, in cui Winkelmann dice, che questi due Centauri del Campidoglio sono di marmo bigio, come lo sono veramente; ma non ha badato, che così metteva l’Autore in contradizione per ciò che ne ha detto in questa seconda edizione sopra alla pag. 15.
  3. num. 180. 179.
  4. La figura, come era prima che fosse restaurata, noi la diamo qui annessa, ed è presa dalla Raccolta d’Antichità del Borioni illustrata da Venuti, Tab. 9.