Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/400

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382 D i s s e r t a z i o n e

Costante II., fu ricoperto di lamine di piombo dal Pontefice s. Gregorio III.1, risarcite poi dal Papa Martino V.2, e nuovamente da Clemente VIII.3. Fin dal secolo XVI. io trovo, che gli mancavano tre colonne dalla parte orientale del portico, due delle quali guade dal fuoco, e la terza portata via, non si fa da chi4: ma forse tutte erano perite in qualche aflalto dato all’edifizio nei descritti tempi delle guerre civili, ne’ quali serviva di fortezza5. Una ve la fece rimettere Urbano VIII. all’angolo, col capitello, in cui fu scolpita l’ape, come suo stemma, colle ali stese sopra la rosetta; e in luogo delle altre due vi furono poste due colonne trovate vicino a s. Luigi de’ Francesi, appartenenti forse alle Terme Alessandrine, d’ordine del mentovato Alessandro VII., il quale oltracciò fece sbarazzare l’edifizio dalle case addossategli ne’ bassi tempi6, fece abbassare il piano intorno, e avanti, alzatoli molto per le rovine, e abbassato poi molto più nella parte della piazza da Clemente XI., che l’ornò colla fontana, e coll’Obelisco per render così l’aspetto della facciata magnifico, e sorprendente.

Sono stati più fortunati gli Obelischi, i quali non essendo tanto maltrattati, furono in diverti tempi quasi tutti, almeno i più grandi, rialzati in varj luoghi ad ornar la città. Il lodato Sisto V., di tutti i successori di Pietro il più politico, e il più coraggioso, fece estrarre dalle rovine del Circo Massimo i due più alti, uno erettovi da Augusto,


l’al-


  1. Anastasio nella di lui vita, sect. 200. pag. 179. Tom. I.
  2. L’autore della di lui vita presso il Muratori Rer. Ital. Script. Tom. iiI. par. 2. col. 858.
  3. Venuti Acc. e succ. descr. topogr. di Roma, par. 2. cap. 3. pag. 75.
  4. Du Choul De la relig. des Rom. in princ.
  5. Per quella ragione nell’Ordine Romano di Cencio Camerario presso il P. Mabillon Mus. Ital. Tom. iI. Ordo Rom. XII. n. 86. pag. 225., fatto ai tempi di Celestino III. dopo il 1191., ove è la formola del giuramento, che prestava al Papa il nuovo Senatore di Roma, fra le altre cose questi promette di conservare sempre per Sua Santità i luoghi forti della città, l’isola, Castel s. Angelo, s. Maria Rotonda, ec.
  6. Nella vita di Anastasio IV., che fu Papa nell’anno 1153., e nel seguente, presso il Muratori Tom. iiI. pag. 440. col. 2., si legge, che questo Papa vi fece fare un palazzo.