Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/401

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

s u l l e   R o v i n e   d i   R o m a. 383

l’altro da Costanzo1, col secondo de’ quali abbellì la piazza Lateranense, e col primo quella del Popolo. Fece trasportare il Vaticano in mezzo alla piazza in quello stupendo punto di vista, che incanta lo spettatore; e uno di quelli del Mausoleo d’Augusto lo fece collocare dietro la chiesa di s. Maria Maggiore2. Quello del Circo di Caracalla è venuto per opera d’Innocenzo X. a formare altro grazioso spettacolo nella piazza Navona sotto la direzione del Bernini: altri più piccoli ne sono stati eretti in altri luoghi e pubblici, e privati della città; e l’ultimo, che ancor rimaneva sotterra al Mausoleo d’Augusto3, ora lo vediamo per comando del lodato Pio VI. elevarsi in mezzo ai gran cavalli del Quirinale4.

Scorse fin qui rapidamente le vicende di Roma dagl’imperatori a’ tempi nostri, e accennate le cagioni principali, per cui sieno periti i monumenti innumerabili, che l’ornavano; parleremo ora con qualche maggior dettaglio di due dei più celebri monumenti in parte conservati, de’ quali si è potuta trovare una serie di notizie più distinte; e sono il Mausoleo d’Adriano, e l’Anfiteatro Flavio. E’ cosa sorprendente, che di una fabbrica tanto singolare, e magnifica, quale era il Mausoleo di quell’imperatore, non si sia fatta, o non ci sia restata medaglia, che possa darci un’idea giusta della sua forma. Gli scrittori della Storia Augusta appena l’accennano di passaggio alcune volte. Procopio è il primo a dirne qualche cosa di più, trattando della guerra gotica; e come testimonio oculare con poche altre parole avrebbe


potu-
  1. Ammiano Marcellino lib. 1 7. cap. 4.
  2. Oltre le iscrizioni alla base d’ogni Obelisco, che ne fanno fede, può vedersi il Mercati nell’opera, che fece appunto in quel tempo sugli Obelischi.
  3. Vedi qui avanti Tom. I. pag. 112. not. a.
  4. Sono ancora per terra l’Obelisco già Lodovisiano, anticamente degli Orti Sallustiani, ora colco a S. Giovanni in Laterano, avanti alla cui facciata voleva alzarlo Clemente XII.; l’altro già di Barberini, ora nel giardino interno del Vaticano, de’ quali vedi qui avanti pag. 265.; e l’altro Obelisco del Sole in Campo Marzo.