Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/445

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che la persona, di cui si tratta in tutto il monumento, possa essere un Romano vivuto al tempo degli Antonini, come rileva dallo stile della scultura. Mi fa dubitare, che i fatti esposti sopra del sarcofago non siano propij, o privativi del morto sepoltovi, il vedersi ripetuta la stessa rappresentazione, o poco meno in tante urne nominate dallo stesso dotto espositore, che tutte non poteano appartenere ad un sol uomo; e perciò erano adattabili a molti uomini, come azioni ordinarie della vita. Il sagrifizio rappresentato in quella della Granducale, pare certamente all’uso dei Romani, siccome anche gli abiti, ed altre cose.

37. Pag. 422. * Testa di Plutone, o piuttosto Giove Serapide, in marmo bianco, esistente nel monistero di s. Ambrogio maggiore a Milano. Vedi pag. 304. not. 1. Ivi gli Editori Milanesi, che la possiedono, scrivono, che sul modio siano scolpite alcune spighe di frumento, e una pianta d’ulivo, cose indicate anche nella stampa in rame. All’opposto il lodato sig. abate Visconti1 pensa, che la pianta sia l’elce albero glandifero, e di tristo augurio. Possono avere equivocato quegli Editori fra l’ulivo, e l’else, le cui foglie in Italia, al dir di Plinio2, non sono molto diverse da quelle dell’ulivo: ma poi rifletto, che l’ulivo ha più relazione colle spighe, che l’elce; e qui può alludere all’olio, e alle ulive misurate col modio come il grano, adattando il monumento a Serapide; o se vi si voglia effigiato Plutone, perchè l’olio era adoprato nei di lui sagrifizj, come osserva Elia Schedio3 sull’autorità di Virgilio4.

38. Pag. 451. Bassorilievo in avorio, esistente nella biblioteca Vaticana, dato già dal Buonarruoti5. Se ne è parlato alla pag. 290. not. a. Questo scrittore6 spiega per un ibi, uccello sacro in Egitto, perchè distruggeva i serpi7, quello, che sta sopra il bue; e le due lettere segnate nella tavoletta le prende per Α Δ, e le apiega per ἁγαθός δαίμων buon genio. Nel resto crede, che rappresenti il bue Api allat-


H h h 2 tato
  1. Museo Pio-Clement. Tom. iI. Tav. 1. pag. 4.
  2. lib. 16. cap. 6. sect. 8.
  3. De diis german. cap. 29. pap. 369.
  4. Æneid. lib. 6. vers. 254.
  5. Osserv. istor. sopra alc. med. pag. 70.
  6. Tav. 37. num. 5. pag. 425.
  7. Cicerone De nat. deor. lib. 1. c. 36.