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scavi della villa Negroni, ove perciò si è sospettato, che abbia avuto un luogo di delizie la stessa Lucilla. Se ne è ricavato il disegno dal medaglione alquanto più piccolo, posseduto in Roma dall’illustre prelato monsignor Caetani, e si è combinato con quello dato dal P. Mazzoleni[1]. Quello, che dà il Vaillant, almeno secondo l’edizione romana della di lui opera[2], è molto scorretto, come lo è presso altri, che l’hanno ripetuto. Se ne parlò nel Tomo iI. p. 58. col. 2.
Tavole grandi in fine del Tomo.
I. * Pezzo degli ornati incisi a semplice contorno sulla cista mistica dei museo del Collegio Romano, di cui si è parlato qui avanti al num. 11. di questo Tomo iI. Vi si raffigura una parte delle gesta degli Argonauti segnate in tutto il contorno del vaso; ed è la vittoria di Polluce sopra Amico re de’ Bebrici, che lo avea costretto a battersi con lui al cesto, sperando di farne strage come avea fatto barbaramente di tanti altri capitati nel suo regno. Le descrizioni costanti dei mitologi insegnano[3], che Polluce vinse, e uccise quel sovrano col cesto. Qui all’opposto lo lega ad un albero dopo averlo vinto, forse per quindi ucciderlo, o farlo morire di stento. L’artista avrà seguita qualche altra relazione, o immaginazione di scrittori a noi incogniti; o avrà avuta in vista qualche altra ragione particolare, come già notammo[4]. Sarebbe più interessante per l’arte, e per la storia di sapere il tempo preciso, in cui sia stlato fatto quello lavoro, e chi debba dirsene autore, cioè se sia opera di stile etrusco, o greco. Greca è senza dubbio la rappresentazione; greci sono i baccanali, ai quali appartiene la cista, e da un greco furono introdotti prima in Etruria, e quindi parlarono in Roma, ove furono solennemente proscritti l’anno 566. della sua fondazione. Dalla storia, che ce ne dà Tito Livio[5], si può congetturare che vi fossero introdotti qualche tempo prima; e di certo si
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- ↑ Numismat. ec. Tom. I. Tab. 25. n. 2.
- ↑ Numism. ec. Tom. iiI. pag. 145.
- ↑ Apollon. lib. 2. princ., Valerio Flacco lib. 4. v. 275. segg., Apollod. lib. 1. cap. ult. §. 20. pag. 53.
- ↑ Tom. I. pag. lxxviij. not. a.
- ↑ lib. 39. cap. 8. segg. Vedi anche Matteo Egizio nella illustrazione del senatusconsulto fatto in quella occasione.