Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/486

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zio di cosa riportata, o attaccata. Serve così a confermare ciò che dicemmo nel Tom I. pag. xvj. e pag. 175 contro il sentimento di Winkelmann, il quale pretende, che non si trovi fatta menzione di carri con cavalli alati; ma solo di ali attaccate al carro stesso; spiegando in questo senso alcuni passi di icrittori, che vanno intesi senza dubbio di cavalli alati. Alati poteano essere i cavalli dati col carro da Nettuno a Ida figlio di Afareo, per rapire Marpessa, che parrebbero appunto rappresentati nel nostro monumento secondo le parole d’Apollodoro1, se una figura potesse dirli donna: Evenus genuit Marpessam, quam cimi Apollo sibi collocari in matrimonium quæritaret, Idas Apharei filius, accepto a Neptuno curro pennato (ἅρμα ὑπόπτερον) rapuit: perocchè lo stesso scrittore2 parla dei cavalli alati da Giove uniti al suo carro: ἐπὶ πτερῶν ὀχούμενος ἵππων ἅρματι; e di altri cavalli consimili parimente di Giove parla Luciano3. Platone4 parla anche di un cocchio a sei cavalli alati dedicato a Nettuno nell’isola atlantica; ma di questi cavalli potrebbe dubitarsi, che fossero marini, detti alati per le loro pinne; dicendo Platone, che Nettuno era accompagnato dalle Nereidi, e leggendosi dati dai poeti comunemente a quel nume i cavalli marini5: sebbene in una gemma presso il Begero6 indicatami dal signor abate Raponi, si trovi Nettuno sopra una biga con cavalli terrestri alati; potendosi dubitare della sua antichità: il che non sembra potersi dire d’un’altra gemma riportata nel supplemento alla Raccolta del conte di Caylus7, e ripetuta dallo stesso Raponi in una Raccolta di gemme, che illustra, in cui un uomo nudo, che può dirsi il fole, guida una biga di cavalli alati. Potrebbe nel nostro monumento sospettarsi figurato anche Pelope con Ippodamia guadagnata alla corsa del cocchio, i di cui cavalli sull’arca di Cipselo erano alati, come scrive chiaramente Pausania nel luogo, che riportammo alla detta pag. xvj. Questa biga di Pelope viene ricordata parimente da Pindaro8, ma in una maniera ambigua, se abbia


da
  1. lib. 1. cap. 7. $. 9. pag. 28.
  2. cap. 6. §. ult. pag. 20.
  3. Veræ hist. lib. 1. §. 18. oper. Tom. iI. pag. 84.
  4. in Critia, oper. Tom. iiI. pag. 116.
  5. Vedi il Bulengero De equis, cap. 2. in Thes. Ant. Rom. Grævii, Tom. IX. col. 729.
  6. Thes. Brandeb. Tom. I. pag. 71.
  7. Tom. VII. pl. 14.. n. 5.
  8. Olymp. ode 1. vers. 141.