Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/97

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sull’Architettura degli Antichi. 79

tetto, come in una grotta1. Vero è parimenti, che gli scrittori greci degli ultimi tempi hanno adoperata la stessa parola nel doppio senso; come gli scrittori romani più recenti hanno confuse insieme, e usate promiscuamente le parole, che significano un soffitto piano di legno, ed una volta2. Erano fatti talora questi soffitti dei tempj di legno di cedro. Della forma, che aveano, possiamo trovarne un’idea in quello di s. Giovanni in Laterano, e di s. Maria Maggiore. Non voglio però negare che vi fossero tempj quadrati con volta, quale era, per esempio, quello di Pallade in Atene3. I tempi di quella specie aveano tre navate, come si scorge al detto tempio di Pallade, al tempio della Pace in Roma, e a quello di Balbec. L’interno di essi chiamavasi nave, per cagione delle volte, che gli antichi paragonavano alla carena d’una nave4; e perciò anche al presente diciamo la nave di mezzo, e dei lati5. Il tempio di Giove Capitolino avea tre navate, o celle6; e con tutto ciò aveva il soffitto di legname, che fu dorato dopo la distruzion di Cartagine7.

§. 71. Gli appartamenti aveano soffitti di legno orizontali, come si fanno oggidì ancora in Italia generalmente, quando non si fanno volte. Allorchè erano formati di tavole solamente, colle quali si coprivano i travi, si chiamavano presso i Greci φατνώματα 8; ma quando aveano degli ornati, che consistevano in riquadri incavati, quali usansi


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  1. lib. 9. cap. 33. pag. 776. lin. 31. [ Credo, che qui Pausania parli anche del tetto semplicemente; come pure lib. 1. cap. 40. pag. 97. in fine, ove discorre di un tempio di Giove Polveroso Κονίου; e per semplice tetto, o coperto di tugurio usa la stessa parola Strabone lib. 4. pag. 301. lin. 15 Non nego peraltro che ὀροφός significhi talvolta anche lacunar, soffitta piana, come nota Silburgio allo stesso Pausania lib. 1. cap. 19. p. 44., e come Winkelmann intende Esichio qui avanti Tom. iI. p. 368. della parola ὀροφικός.
  2. Confer Salmas. in Vopisc. pag. 393. A.
  3. Babin Relat. d’Athéne, pag. 27.
  4. Salmas. Plin. exercit. in Solin. cap. 55. Tom. iI. pag. 855. C.
  5. Nelle Costituzioni Apostoliche lib. 2. cap. 57. si dice, che il vaso stesso della chiesa sia fatto simile ad una nave.
  6. Rycq. De Capit. cap. 13.
  7. Plinio lib. 33. cap. 3. sect. 18.
  8. Salmas. loc. cit. [ Polluce Onom. l. 7. cap. 27. segm. 112