Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/113

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«Un quarto di chasa posta nel pp.lo di Santo maso invia delli speziali Quart. e Gonf. detto che da p.° via, 2.° madonna alessandra vedova, donna fu diguidaccio pecori 0/3 frati di Certosa e più veri confini la quale mie pervenuta per testamento didaniello di zanobi, d.° quartiere e Gonfalone; elametà didetta casa micontai da domenico disandro galli sotto di 2 aprile 1481 rog. serlionardino da cholle che infatti sono e trequarti di detta chasa mia.

«Tiella apigone Antonio dinicholo sevaiuolo e dammene lano f. 7 ½ di suggello di detti 3/4».

Nel Campione del 1469 Quart. S. Giovanni Gonf. Drago ac 429 si trova la casa interamente descritta in conto di Zanobi di Daniello di Zanobi: «diceva nel 1.° catasto del 1427 indaniello di Zanobi mio padre».

«Una chasetta permio habitare nel pp.lo di san thomaso da p.° via, 0/2 Guidaccio Pecori 0/3, giovanni diminiato didino, 0/4 rede di nastagi sevaiuolo per non divisa coll’erede di leonardo di Zanobi speziale.

» Chomprai mezza detta chasa da detti eredi ora da Franco e Gentile di Lionardo detti addì 22 Dicembre 1451 l’altra metà è di mio patrimonio.»



(1) Avevano il loro convento in Via dei Malcontenti (S. Elisabetta di Capitolo).
(2) Antichissimi e consorti dei Rustichi abitavano nel popolo di S. Piero Scheraggio. — Alcuni furono speziali; e dall’insegna della Pina d’oro che era alla loro spezieria, si dissero Pinadori. Seppellivano in S. Lorenzo. Piero di Giovanni detto Pierin del Vaga, celebre pittore, fu di loro.
(3) Ebbero 7 priori dal 1400 al 1520. Si spensero nel 1647. Abitarono prima nel Gonfalon Scala, poi del Lione Rosso. Seppellivano in S. Maria Novella.


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