Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/32

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luogo alla nuova fabbrica, non furono fatti tutti in una volta ed anzi continuarono per diversi anni fino al momento d’iniziare il lavoro. I primi acquisti sono del 1473 e si tratta di un casolare mezzo scoperto con due botteghe a lato, comprato dallo Spedale di S. Maria Nuova: nel 1474 si acquista un forno da Giovanni di Francesco Tornabuoni e dai Frati di S. Donato a Scopeto, nel 1475 si comprano una casa ed una bottega sul canto del Corso degli Strozzi da Ser Girolamo Pasqualini e negli anni successivi vengono comprati una casa dai Popoleschi, una insieme ad un cortile dai Rucellai, altra dagli Squarcialupi, altra ancora dai Giachinotti, un palazzo o casa grande posta presso la piazzuola da Marietta Tornabuoni, una bottega dai Frati di Scopeto ed una da Chimenti di Polito torniajo. Questo è l’ultimo acquisto fatto nel 1489 e poco dopo s’incomincia la costruzione della fabbrica (4).

Dal lato del Corso degli Strozzi, dove la facciata del palazzo fu interamente compiuta, v’era ben poco spazio dinanzi perchè le case giungevano fino ad occupare tutto il suolo che oggi vedesi sterrato; così nel 1533 Filippo di Filippo Strozzi fece disfare tutte le case e botteghe e fecevi piazza per maggior magnificenza del suo palazzo. La demolizione e successiva riduzione del fabbricato fu fatta nei mesi di maggio e giugno di quell’anno (5).

Anche dal lato di tramontana la via era assai stretta e fu solo ai nostri giorni che allargandosi la via dei Tornabuoni e ricostruendosi il palazzo Corsi, si tirò più indietro la nuova fabbrica anche da questo lato (6).




(1) Nei decorsi anni 1887 e 1888 il Principe Piero Strozzi primogenito della illustre famiglia, faceva restaurare finestre e cornici alle facciate che guardano la Piazza e la Via degli Strozzi e contemporaneamente adornava di elegantissimi stucchi, di pietrami, di stoffe, di mobili bellissimi, di vetrate di sommo pregio, un ampio quartiere al primo piano che in quest'anno venne inaugurato con una splendida festa. I restauri all’esterno furono diretti dall’architetto Berti, le decorazioni interne dal pittore prof. Burchi.

(2) Ora anche questo vicolo è serrato. Fino a pochi anni addietro, a compensare l’ottenuta facoltà di chiudere questa stradella, i Principi Strozzi permettevano al pubblico il passaggio attraverso il cortile del loro palazzo. Circa poi all’occupazione della piazzuola dei Tornaquinci, si trova questo ricordo: «Nel 1488 si concede a Filippo di Matteo Strozzi di occupare il suolo pubblico e la piazzola dei Tornaquinci e dalla viuzza detta del Conte di Poppi ’ alla loggia dei Tornaquinci per porvi i materiali occorrenti alla di lui fabbrica.»