Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/42

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Lungo il chiasso detto dei Ricchi, nome cervelloticamente sostituito in epoca recente a quello storico ed antichissimo di chiasso degli Erri, perchè passava tra le case di questa antica famiglia consorte dei Pigli, restano alcune casette di forma, si potrebbe dire, originaria. Alcune furono degli Strozzi: altre con una torre, furono dei Girolami Del Testa.

Più verso Porta Rossa, incominciano le case dei Davanzati, un’altra famiglia che ebbe gran nome, grande autorità, specialmente per dato e fatto della virtù e dell’ingegno di molti tra’ suoi. Le case dei Davanzati si spingevano fino nel chiasso senz’uscita che si chiama appunto dei Davanzati e confinavano con quelle dei Foresi e degli Strozzi. La torre sull’ angolo tra quel chiassolo e Porta Rossa è una delle può alte e delle meglio conservate di Firenze. Non è però tra quelle che presentano tracce d’un’antichità più remota e forse dell’arte romana e può ritenersi eretta nel XIII secolo. Ritengo appartenesse ai Foresi; ma nel XV secolo era colle limitrofe case della famiglia Della Palla5.


(1) In altre parti della città sono da ricordarsi i grandiosi e forti casamenti dei Peruzzi nell’antico anfiteatro fiorentino; quegli degli Adimari sui due lati del Corso che da loro aveva nome (ora Via dei Calzaioli) e nelle adiacenti località; dei Giandonati presso S. Maria sopra Porta (ora S. Biagio); dei Donati dalla loro piazza, dei Bardi nella strada da loro intitolata, dei Cavalcanti da Mercato Nuovo, dei Rucellai nella Vigna; dei Pazzi al loro canto, ecc..

(2) Taluni storici e scrittori d’arte lo attribuiscono a Filippo di Ser Brunellesco, altri a Michelozzo Michelozzi. Certo la fabbrica rammenta più specialmente altre opere del Michelozzi; ma nulla di più facile che possa essere stato fatto sul disegno di qualcuno fra i tanti e valenti architetti che vivevano in quel secolo d’oro per l’arte. In ogni modo l’attribuzione a Brunellesco è affatto erronea, perchè all’epoca in cui fu intrapresa la costruzione di questo palazzo, l’architetto di S. Maria del Fiore era morto di quasi 20 anni.

(3) Comprarono nel 1435 un casolare da Luigi d’Agostino di Ser Piero; nel 1440 dal Podestà una casa che era stata dello stesso Luigi; e da Bartolommeo di Pagolo Strozzi due casette in piazza Marmora; nel 1448 una casa da Giovanni e Lorenzo del fu Stefano Del Forese, e un casolare in piazza Marmora da Manetto di Marco Speziale alla Palla; nel 1451 una casetta da Carlo di Strozza Strozzi ed una da Carlo di Francesco Della Palla; nel 1457 una casa da Francesco di Guido Mannelli.

(4) Questo, senza contare i molti possessi che aveva in campagna, specialmente a Prato, Carmignano, Poggio a Caiano, Campi Bisenzio, Sesto, Careggi, Brozzi, ecc. Nel 1427, in città possedevano case nei popoli di S. Maria degli Ughi, S. Pancrazio, S. Paolo, S. Trinità, S. Miniato fra le Torri, S. Donato dei Vecchietti, S. Michele Berteldi, S. Michele Bisdomini, ecc..

(5) Come i Della Luna, erano speziali e il loro nome derivava dall’insegna della loro spezieria che era appunto in Porta Rossa.