Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/60

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 54 —


(1) Ai Boni, ricchi setajoli passarono molte delle case dei Brunelleschi e tra le altre il «sito d’osteria detto la Vacca» compreso dipoi nel fabbricato del Ghetto. I Boni si estinsero nel 1644 lasciando eredi i Michelozzi.

(2) Dove andassero i due leoni, la bella tavola dell’altare dei Brunelleschi e in generale le molte opere d’arte che decoravano le chiese di Mercato Vecchio è ignoto. Forse furono vendute e molte saranno ora a rappresentare la bell’arte fiorentina dei secoli d’oro, nei musei stranieri.

(3) Nel palazzo degli Agli furono incorporate varie case che erano state acquistate dagli Arrigucci ed altre dai Panciatichi. Il palazzo aveva la facciata dipinta da Andrea Feltrini che primo usò le decorazioni a graffito venute poi tra noi in gran moda, specialmente per opera di Bernardino Poccetti.

(4) Nel 1803 furono abbattute le case dei Panciatichi e dei Boni per creare il giardino che nel 1830 fu alquanto diminuito per allargare la strada.

(5) Ebbero i Panciatichi oltre a questo palazzo che Bartolommeo ricostruì ed abbellì nel 1538, un altro palazzo comprato dai Tempi e poi incorporato nel palazzo Orlandini e diverse altre case prossime a quelle degli Agli e dei Del Beccuto nel Chiasso che andava a Piazza Padella.