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passarono nel XV secolo alla famiglia De Nobili che attorno a Mercato Nuovo e da Santa Maria sopra Porta ebbe moltissimi possessi1.

Presso il Canto di Pellicceria furono una torre e le case dei Benzi, pur essi antichi e potenti cittadini dei tempi delle fazioni. La parte interna di questo gruppo di case era una riunione di torri e di bassi casolari e di queste torri si veggono tuttora gli avanzi. Fra Calimara e il Chiasso de’ Lontanmorti ve n’erano cinque, una delle quali ha la base senza vano interno onde vien detta la Torre Piena. Fra le altre eranvi le torri chiamate Capitoro, lo Spedale, il Gallo6. La torre di Capitoro era comune ai Siminetti e Bostichi che avevano in questi chiassuoli una quantità di case.

Fra Via dei Lontanmorti e la Via detta del Fuoco 7, anticamente via Malborghetto, furono altre case dei Siminetti, dei Della Sannella loro consorti ed altre dei Malpigli. Parecchie furono confiscate e date poi dal Comune a diverse magistrature. Sul lato che prospetta la Piazza del Monte, ebbe la sua residenza l’Arte degli Albergatori che era ascritta fra le minori; ma che era assai importante e ricca. La porta d’ingresso assai graziosa, coll’architrave adorna degli stemmi del Comune e dell’Arte esiste tuttora, e tuttora esiste, trasformato, anche il salone dell’udienza. Più indietro, fu la residenza del Magistrato della Grascia da cui venne alla stradella dei Lontanmorti anche il nome di chiasso della Grascia. Lungo Calimara erano delle botteghe appartenenti alle arti e che servirono specialmente per i merciai e gli orafi.



(1) Vedi la portata di Rosso di Rosso Cavalcanti. Passò dipoi nei Bastari, quindi negli Albizzi e successivamente negli Acciajoli.

(2) Vedi la portata dei Malatesti, gonfalone Vipera 1427. Più tardi è detto chiasso della Grascia.

(3) Si rileva dall’estimo dei danni arrecati da’ Ghibellini alle case de’ Guelfi che a’ Bostichi furono distrutti: un palazzo e parecchie case poste in Mercato Nuovo ed in Porta Rossa, più un palazzo presso Legnaia fuori di Firenze.

(4) Alessandro Bostichi, lasciò all’arte del Cambio una casa che guarda sopra Mercato Nuovo a confine: Via del Mangano, Mercato Nuovo e Parte Guelfa perchè l’arte ne adoperasse i proventi a vantaggio di povere fanciulle. Presso a questa aveva la detta Arte anche alcune altre casette e botteghe.

  1. I De Nobili nel XV secolo erano una delle famiglie che possedeva in Firenze un maggior numero di fabbricati. Oltre a quasi tutto il gruppo di case appartenenti