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Antonio d’Andrea cappellano in S. Apostolo che comprava per Messer Andrea Fioco (Fiochi) canonico del Duomo.

(4) La ricostruzione del palagio avvenne tra il 1280 e il 1300. Gli Amieri però non lo possedettero lungamente dopo quel tempo, essendo caduti in modesta fortuna. Nel 1469 messer Jacopo di Benedetto Amieri stava a pigione in una casa in Via Por S. Maria.

(5) La Congregazione dei Poveri di S. Giovanni Battista ebbe nel 1703 dal Granduca, che lo tolse all’Arte dei Mercatanti, cui apparteneva in quel tempo, il palagio degli Amieri per adoperarlo ad uso di carcere per i poveri. In ordine a concessioni Granducali, la Congregazione aveva diritto di punire con carcere, frusta e tratti di corda coloro che avessero chiesto l’elemosina senza esser provvisti del segno che essa rilasciava, gli oziosi e perfino coloro che lavoravano e tenevano aperte le botteghe nei giorni festivi!

(6) Tutti questi oggetti furono disegnati per conto dell’ufficio d’arte municipale e figurano nella già citata raccolta di oggetti d’arte di Firenze antica.

I Catellini Da Castiglione, che furono signori di Cercina, di Castiglioni e di varie altre località alle falde di Monte Morello, stavano antichissimamente presso S. Salvatore del Vescovo.

(7) Fu dipoi di una famiglia Becci o Becchi.

I Malegonnelli venuti a Firenze da Monte Giovi furono un giorno potentissimi. Possedevano anche una casa con torre dal lato opposto di Pellicceria, corrispondente in Piazza di S. Miniato.

(8) La compra fatta dall’arte dei Rigattieri rimonta al 1387. Alla nuova costruzione lavorarono artisti valentissimi e l’udienza fu anche adorna di un tabernacolo dipinto per commissione dell’arte, dall’Angelico e che oggi si conserva in Galleria.

Ai Rigattieri furono uniti nel 1448 anche i Linaioli.

(9) La strada si trova chiamata in antico Via de’ Lamberti.

(10) Ebbero i Lamberti anche altri possessi. Il principale dei loro palagi, accanto alla chiesa di S. Maria sopra Porta servì dopo la confisca, di residenza ai Capitani di Parte Guelfa, poi al Monte Comune, quindi al Comune di Firenze. Oggi serve ad uso di caserma dei Pompieri, a sede di varie scuole e degli uffizi dei Giudici Conciliatori.

(11) Oltre alla porta d’ingresso adorna di varj stemmi, si vede sulla facciata una bellissima formella seminata di gigli collo scudo dell’arte nel centro.