Pagina:Sui progetti di strade ferrate in Piemonte.djvu/6

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Piemonte il corso del Po; e potrebbe girar più stretta, forzando i colli con opere ardite e dispendiose.

Giova però considerare, che quando il gran principio delle strade ferrate si sarà popolarmente compreso in Piemonte, e il buon governo delle prime imprese avrà preparato il campo alle altre, non v’ha dubbio che si trovi convenevole di guidarne una dalla stretta di Torino all’altipiano meridionale del Piemonte, nel senso degli stessi fiumi e canali che lo solcano. E servirebbe, a prossimo contatto, o a brevi distanze, gli 80 mila abitanti delle sei piccole città o floride borgate di Moncalièri, Carignano, Carmagnola, Raconigi, Savigliano, e Fossano; e vi farebbero capo le valli di Mondovì e di Cúneo, e gli abitanti dell’opposto pendío d’Oneglia e di Nizza. Dimodochè, se sommiamo colla crescente popolazione della capitale le altre che verrebbero a collegarsi seco con questa facile e poco costosa linea, pare che sarebbe prezzo dell’opera il tentarla. Ora scorrendo essa verso la valle del Tánaro, verrebbe a trovarsi per quella a facile portata d’Asti. E perciò alla rotaja d’Alessandria non sarebbe più necessario farsi uno scabroso passo fra i monti fin sotto a Chieri, per giungere rettilinea a Torino; o almeno, prima di farlo, potrebbe attendere i consigli d’una lunga e sicura esperienza, e i futuri sussidj d’un’arte che ogni giorno s’inoltra. E frattanto potrebbe, girando sotto Alba, Cherasco, Bra e Sommariva, che sommano a circa 40 mila abitanti, raggiungere a Carmagnola la sopradetta linea dell’Alto Piemonte. Laonde la locomotiva serpeggiando per due agevoli curve, connesse a rovescio, potrebbe con 90 miglia di corsa, che ad un dipresso è la distanza da Milano a Verona, e con un breve ramo da Carmagnola a Fossano, congiungere con Genova e Torino una dozzina di minori città, collegando strettamente un corpo di circa 520 mila cittadini, che rappresentano altri 700 mila abitanti sparsi negli altri communi di sette province. Nè l’utilità mancherebbe di stendersi alle circostanti, e massime a quelle che, giacendo alle opposte estremità della rotaja, appena possono per mezzo delle lente strade communi annodare alcuna communanza d’interessi.

L’esperienza insegna, che, quando le strade ferrate congiungono gruppi di popolo posti a breve intervallo, non