Pagina:Sul bilancio delle consumazioni colle produzioni.djvu/13

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d’opera, sieno successivamente introdotte in tutte le manifatture, le quali producono tutte le parti del vestiario, degli utensili, della mobilia del povero. Sarà sempre il capo manufatturiere quello che ne ritrarrà profitto.... Ei produrrà con un po’ meno di gente. Ogni scoperta fa dipendere il mantenimento d’una parte della manifattura del povero, dalla creazione di una manifattura di lusso, ec. ec. (pag. 211.)» Ma si può rispondergli: se i progressi dell’industria, anche la più comune, senza diminuire i profitti dei produttori permetton loro di comprarre più prodotti, questa circostanza è favorevole principalmente ai produttori indigenti, mentre le consumazioni di questi sono più particolarmente limitate dal prezzo degli oggetti di consumazione in generale. Quand’eglino sono meglio provvednti, i matrimonj si concludono con più facilità, nasce un maggior numero di figli, questi sono meglio mantenuti, la popolazione e la consumazione aumentano, cose tutte che non accadono quando i prodotti divengono più cari.

La cosa che il signor De Sismondi teme sopra ogni altra, si è l’ingombramento dei prodotti, che fa chiudere le manifatture, interrompe il commercio, e lascia gli operaj senza impiego; ma questo ingombramento, quando ha luogo, è l’effetto del cattivo calcolo degli intraprenditori, cioè, d’una industria troppo poco illuminata, e ancora troppo indietro. Se i capi d’una impresa d’agricoltura, di manifattura o di commercio sapessero creare de’ prodotti che potessero convenire ai loro consumatori, s’eglino sapessero stabilir loro un prezzo che ne facilitasse la consumazione, se i consumatori fossero industriosi abbastanza per offrire dal