Pagina:Sul bilancio delle consumazioni colle produzioni.djvu/5

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troppo, ma dal non produrre quello che precisamente conviene.

Che se opporre si volesse che ogni umana società, mediante l’intelligenza dell’uomo e mediante il partito che sa trarre dagli agenti che la natura e le arti gli somministrano, può produrre di tutte le cose proprie a contentare i suoi bisogni ed a moltiplicare i suoi godimenti, una quantità superiore a quella che la società medesima può consumare; domanderei allora io, come accada che non conosciamo alcuna nazione, la quale sia compiutamente approvvigionata, poichè anche presso quelle che passano per floride, i sette ottavi della popolazione mancano di una quantità di prodotti considerati come necessarj, non dirò in una famiglia agiata, ma ben anche in una famiglia modesta? Io abito ora un villaggio situato in uno de’ più ricchi cantoni della Francia: eppure sopra venti case, ne trovo diciannove, nelle quali io non vedo entrando, che un nutrimento grossolano, e nulla di quello che serve a rendere compiuto il ben essere della famiglia, niuna di quelle cose che gl’Inglesi chiamano comfortables, non sufficiente numero di letti per un comodo riposo di tutti gl’individui della famiglia, non abbastanza mobili per sedere agiatamente a mensa, non abbastanza biancheria, non abbastanza sapone pe’ necessarj bucati, ec.

Una casa è da se stessa un prodotto. Se l’abitazione non produce che la metà dell’alloggio occorrente, a tutti gl’individui della famiglia, se le camere sono troppo basse, le finestre troppo piccole, cattive i serramenti; eglino non avranno, in questo genere, che la metà del prodotto che il loro ben essere esigerebbe, e sono affatto mancanti di quei