Pagina:Sul tipo de’ tetradrammi di Segesta.djvu/14

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di divinità su carri tirati da cavalli, delle quali la numismatica siciliana ci offre esempj parecchi, rimasti quasi ignoti agli illustratori di monumenti figurati per colpa di numismatici, che non hanno saputo raffigurare con esattezza i tipi delle monete. Così Pallade ne’ tetradrammi di Camarina e Cerere ora con fiaccola in quelli di Siracusa, e ora con ispighe come in questi di Segesta; la qual maniera più antica di rappresentare Cerere in un carro tirato da cavalli è molto rara ne’ monumenti1.

A’ tetradrammi da me descritti di sopra sarebbe da aggiungere l’altro pubblicato dal Forcella2, in cui nel dritto vedesi il solito cacciatore (quasi come ai nn. 2, 3) e nel rovescio, Cerere in quadriga di passo3; ma di tal moneta io non ho incontrato che un esemplare fuso nella collezione di S. M. a Torino; e un altro simile, (ma con l’aggiunzione di una Vittoria che corona l’auriga) conservato nel gabinetto imperiale di Vienna, non lasciommi nell’animo un’impressione soddisfacente.

Un conio moderno eseguito da’ fratelli Costanza, falsificatori siciliani de’ primi decennj di questo secolo, riproduce esattamente il disegno della tav. LXII, n. 1 del Castelli; il quale deformò goffamente il tetradrammo con la quadriga, togliendo l’erma del dritto, e nel rovescio tramutando la figura muliebre vestita, in un uomo ignudo, il grillo in un pesce e l’iscrizione in ΣΕΓΕΣΤΑ.


  1. Müller, Handb. d. Arch. 3ª ed. § 357, 8, p. 534, § 538, 1, p. 536.
  2. Numism. aliquot sic. II, 1. Un altro esemplare simile esisteva in Firenze nella collezione del dottore Damaso Puertas y Alvarez e fa pubblicato da Giov. Gir. Orti in un raro opuscolo che ha per titolo Ill. di una med. ined. spettante a Segesta e di due tori, ec. Verona, 1828, in 4° fig. 1.
  3. Questa ch’io dico quadriga di passo da’ numismatici si suole chiamare biga o triga; denominazioni inesatte che provengono solo da ignoranza de’ monumenti antichi figurati ed alla riprovevole abitudine di descrivere i tipi delle monete servendosi di pochi esemplari e soventi volte mal conservati.