Pagina:Sul tipo de’ tetradrammi di Segesta.djvu/32

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grandi corna caprine, a sinistra; intorno, ΣΥΡΑΚΟΣΙ...., (Συρακοσίων, de’ Siracusani).

Rov. Siringa rettangolare, a nove canne; in una ghirlanda. (Tav. III, n. 2).

Br. 13 millim.

Collezione Fox, in Londra.


Arcadia in genere.


Dr. Testa barbata e laureata, a sinistra.

Rov. Su di una rupe ricoperta da un panneggio siede un giovane ignudo, che tiene nella destra un lagobolon; nella base, una siringa rettangolare e l’iscrizione ΟΛΥΜ. nel campo le lettere AR in monogramma. (Tav. III, n. 9).

Arg. Peso: 12,17. Diam. 22 millim.

Gabinetto di Parigi.

Devo l’impronta e il peso di questa medaglia importantissima a quella gentile persona ch’è il signor Chabouillet, conservatore del Gabinetto delle Medaglie alla biblioteca parigina.

Il disegno del Mionnet1 come tutti gli altri di quel libro, è fatto senza verità e senza garbo; quello che è dato da C. O. Müller2 aggiunge sul capo di Pane una capigliatura che non esiste nell’originale. Secondo il Raoul-Rochette3 nel dritto abbiamo la più bella testa di Giove che ci sia offerta da tutta la numismatica greca, e copia certa del Giove olimpico di Fidia; la qual sentenza era già stata emessa dal Müller4, stimando che la corona del dio fosse di ulivo selvaggio: sebbene E. Curtius5, di poi l’abbia creduta con buone ragioni la testa laureata di Giove liceo.

  1. Descript. vol. VII, tav. LXXIII, 6.
  2. Loc. cit. I, tav. XLI, n. 181.
  3. Mémoires, p. 140, 2.
  4. Loc. cit vol. I, p. 31, n. 181. Handb. § 132, 2, p. 136.
  5. Ne’ Beiträge di Pinder e Friedlaender, I, 85 segg.