Pagina:Sulla formazione terziaria nella zona solfifera della Sicilia.djvu/43

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
38 S. MOTTURA

Capitolo V.


DETERMINAZIONE STRATIGRAFICA DI UN GIACIMENTO SOLFIFERO COLL’ESAME DELLA DIREZIONE DEI CRISTALLI.




Il minerale delle solfare siciliane ora è composto di un calcare più o meno marnoso associato allo zolfo, ora invece presenta una struttura listata ed è formato da una serie periodica di straterelli di zolfo e di calcare, il cui spessore varia da tre millimetri sino a due o tre centimetri. Questa varietà di minerale fu chiamata nella Memoria, rigata o soriata; ma solata dovrebbe chiamarsi a similitudine delle suole, delle quali ha spesso lo spessore, e solata sarà chiamata d’ora innanzi o rigata o listata.

Tutto il minerale ha più o meno la tendenza ad assumere questa struttura. In alcuni strati di una solfara la struttura solata sarà appena visibile, in altri punti ed in altri strati invece sarà chiara e ben definita. Due sono i tipi della solata. Nel tipo P il periodo è rappresentato da uno straticello di calcare compatto e da uno straticello di zolfo. Nel secondo tipo, oltre gli straticelli suddetti si trova uno straticello di calcare cristallino inferiore immediatamente a quello di calcare compatto. Questi cristalli, i quali sono ora scalenoedri, ora romboedri inversi, hanno le loro punte dirette verso il basso verso il muro del minerale, mentre i cristalli di zolfo presentano le loro punte al calcare soprastante. Questa legge nella direzione dei cristalli di zolfo e di calcare, è generale, e si verifica in tutte le solfare, in tutti gli strati di minerale, purchè esso abbia la struttura della solata. Non devesi tuttavia credere che tutti assolutamente cristalli di zolfo che si trovano nella solata abbiano le loro punte dirette verso il tetto del minerale, ed i cristalli di calcare si rivolgano tutti verso il muro. La genesi stessa