Pagina:Sulle strade ferrate nello Stato pontificio.djvu/29

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
30

adottò la Società Nazionale, e diremo il prodotto sperabile e moderato di questa strada.

Per N.° 73,000. biglietti al prezzo medio di baj. 72 52,560
Per tonnellate 50, 000. merci a -^ 2. 100,000
Animali, carrozze, erbaggi, frutta e pesce 5,000
Totale prodotto 157,560

Confrontiamo questo prodotto coll’impiego del capitale.

Questa strada di miglia 41 che non ha grandi difficili e costose opere, l’ingegnere Sig.r Scarabelli (noto al Sig.r Petitti e che non sarà da lui qualificato per uno di quei progettisti ingegneri che sol mirano a procurarsi lavoro) ha calcolato poter importare la spesa di un milione e mezzo di scudi. E certamente chi voglia aver riguardo al costo delle altre ferrate italiane, e specialmente di quelle da Livorno a Pisa, da Pisa a Lucca, per le quali fu grave lo spendio per terre occupate, e i paduli e i manufatti sul Serchio assorbirono somme non lievi, si persuaderà facilmente non essere questa spesa minore del vero. Quindi il prodotto lordo corrisponderebbe a più di un dieci per cento.

Per le spese di manutenzione e di esercizio, se deve starsi ai benfondati calcoli del Sig.r Galli (sull’opportunità delle strade ferrate ec. pag.a 70.) ragguagliandole a -^ 700. il miglio non dovremmo detrarre che -^ 28,700 dal lordo prodotto sopra stabilito, e quindi si avrebbe un netto di -^ 128,860. che raguaglierebbe ad otto e 59 per cento. Ma non vogliamo la taccia di usare magnifiche asserzioni; ed adottando il calcolo datoci dal sullodato nostro Ingegnere Sig.r Scarabelli ed adottato dalla Società Nazionale, considereremo l’annua spesa a dedursi in -^ 74,679 (in ragione di baj. 55. per ogni Kilometro e per ogni cor-