Pagina:Svevo - La coscienza di Zeno, Milano 1930.djvu/510

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fetto; io, invece, secondo lui, perdevo l’equilibrio se mi mancava un dato odio. Ne sposai una o l’altra delle figliuole ed era indifferente quale perchè si trattava di mettere il loro padre ad un posto dove il mio odio potesse raggiungerlo. Eppoi sfregiai la casa che avevo fatta mia come meglio seppi. Tradii mia moglie ed è evidente che se mi fosse riuscito avrei sedotta Ada ed anche Alberta. Naturalmente io non penso di negare questo ed anzi mi fece ridere quando dicendomelo il dottore assunse l’aspetto di Cristoforo Colombo allorchè raggiunse l’America. Credo però ch’egli sia il solo a questo mondo il quale sentendo che volevo andare, a letto con due bellissime donne si domanda: Vediamo perchè costui vuole andare a letto con esse.

Mi fu anche più difficile di sopportare quello ch’egli credette di poter dire dei miei rapporti con Guido. Dal mio stesso racconto egli aveva appreso dell’antipatia che aveva accompagnato l’inizio della mia relazione con lui. Tale antipatia non cessò mai secondo lui e Ada avrebbe avuto ragione di vederne l’ultima manifestazione nella mia assenza dal suo funerale. Non ricordò ch’io ero allora intento nella mia opera d’amore di salvare il patrimonio di Ada, nè io mi degnai di ricordarglielo.

Pare che il dottore a proposito di Guido abbia fatte anche delle indagini. Egli asserisce che, scelto da Ada, egli non poteva essere quale io lo descrissi. Scoperse che un grandioso deposito di legnami, vicinissimo alla casa dove noi pratichiamo la psico-analisi, era appartenuto alla ditta Guido Speier e C. Perchè non ne avevo io parlato?

Se ne avessi parlato sarebbe stata una nuova dif-