Pagina:Svevo - La coscienza di Zeno, Milano 1930.djvu/521

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«Il vostro amor m’è caro sì come di savio e valente uomo esser dee; e per ciò, salva la mia onestà, come a cosa vostra ogni vostro piacere imponete sicuramente».

Tentai di fare di meglio:

— Quando ti dedicherai ai vecchi, Teresina? — gridai per essere inteso da lei che m’era già lontana.

— Quando sarò vecchia anch’io, — urlò essa ridendo di gusto e senza fermarsi.

— Ma allora i vecchi non vorranno più saperne di te. Ascoltami! Io li conosco!

Urlavo, compiacendomi del mio spirito che veniva direttamente dal mio sesso.

In quel momento, in qualche punto del cielo le nubi s’apersero e lasciarono passare dei raggi di sole che andarono a raggiungere Teresina che oramai era lontana da me di una quarantina di metri e di me più in alto di una decina o più. Era bruna, piccola, ma luminosa!

Il sole non illuminò me! Quando si è vecchi si resta all’ombra anche avendo dello spirito.


26 Giugno 1915.


La guerra m’ha raggiunto! Io so che stavo a sentire le storie di guerra come se si fosse trattato di una guerra di altri tempi di cui era divertente parlare, ma sarebbe stato sciocco di preoccuparsi, ecco che vi capitai in mezzo stupefatto e nello stesso tempo stupito di non essermi accorto prima che dovevo esservi prima o poi coinvolto. Io avevo vissuto in piena calma in un fabbricato di cui il pianoterra bruciava e non avevo