Pagina:Tajani - Le Ferrovie.djvu/8

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motiva alle strade munite di binario entrò in una nuova fase, facendo rapidi progressi.


Giorgio e Roberto Stephenson. — In questa seconda fase emerge l’opera di Giorgio Stephenson, popolarmente riconosciuto come l’inventore della locomotiva, mentre non ne fu che il perfezionatore. Ma la sua gloria è ugualmente grande, perchè egli non solamente rese pratica la locomozione meccanica, ma fu propugnatore instancabile della creazione delle strade ferrate, contro i pregiudizii che l’ostacolavano.

Lo Stephenson nacque nel 1782 in un villaggio presso Newcastle, nel mezzo cioè della più ricca regione carbonifera, e da giovane non fu che un semplice fuochista delle macchine a vapore impiegate nelle miniere; ma acquistò ben presto fama di operaio abilissimo nel riparare le macchine e si procurò una clientela, che gli permise di aprire una officina propria di costruzioni meccaniche. Egli comprese però che per assicurarsi una carriera industriale gli mancava la base delle conoscenze scientifiche e volle quindi che suo figlio Roberto compisse un regolare corso di studii, sottoponendosi ai maggiori sacrifici per sostenerne le spese. Le sue speranze non andarono fallite, perchè il Roberto riuscì in tutto degno del genitore, del quale fu collaboratore prezioso nella fabbrica delle locomotive.

Roberto Stephenson è da considerarsi altresì come il primo ingegnere ferroviario. Egli legò il suo nome a molte delle ferrovie che fino al 1859, epoca della sua morte, si costruirono in Europa e fuori, giacchè per ogni opera importante veniva richiesto il suo consiglio. Membro del Parlamento, raggiunse un’altissima posizione, raccogliendo onori e ricchezze: degli uni e delle altre egli si dichiarava debitore ai persistenti sacrifici paterni.

La data memorabile nell’opera spiegata dagli Stephenson per quanto concerne la costruzione delle