Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/11

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segniamo colla lettera A. la parte esposta alla luce solare, e colla lettera B. alcuno indeterminato chimico processo; il mio argomento era questo: dopo che non può essere mostrato a priori che il risultato finale delle serie dei processi A. B., sarà lo stesso di quello segnato B. A., sarà prezzo dell’opera di porre la materia alla prova dell’esperimento, cioè col variare il processo B. finchè il vero si scopra, e sino a tanto che siano impiegati tutti i mezzi in modo di precludere tutta la ragionevole speranza della sua esistenza.

Le mie prime prove furono inutili siccome mi aspettava; ma dopo qualche tempo scopersi un metodo che risponde perfettamente e con brevità dopo l’altro. Sopra uno di questi avea specialmente fatti numerosi esperimenti, l’altro lo aveva comparativamente poco usato; perchè pareva di richiedere maggior delicatezza nel maneggio. Era però eguale se non superiore al primo nella bilancia dell’effetto.

Questo chimico cambiamento, che io chiamo preservativo processo era più produttivo di effetto di quello preceduto. La carta che fu prima così sensibile alla luce, divenne completamente insensibile, di modo che io posso mostrare alla Società i saggi che ho esposti per un ora al sole estivo, e dalla quale esposizione conservò la sua perfetta bianchezza.

4. Sopra l’arte di fissare un ombra. — Il fenomeno che ho ora brevemente esposto parve a me che partecipasse del carattere del meraviglioso, quasi quanto un fatto che la fisica investigazione non avesse ancora portato alla nostra cognizione. La più transitoria delle cose, un ombra, l’emblema proverbiale