Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/23

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Nel copiare le incisioni, ecc. con questo metodo i chiari, e le ombre sono rovesciati, e conseguentemente l’effetto è intieramente alterato. Ma se il disegno così ottenuto è prima preservato dalla luce del sole, può essere in seguito impiegato come un oggetto da essere copiato, e col mezzo di questo secondo processo i chiari e le ombre sono trasportati nella loro originale disposizione. In tal modo si ha a contendere colle imperfezioni che sorgono da due processi invece di uno; ma credo che si troverà unicamente una difficoltà del maneggio. Propongo d’impiegarlo al proposito più particolarmente di moltiplicare con poca spesa la copia di quelle rare, ed uniche incisioni, che non si potessero reincidere per la limitata loro ricerca.

Non aggiungerò che poche osservazioni risguardanti la singolare circostanza che aveva prima brevemente accennata, cioè, che la carta qualche volta quantunque preparata colla più sensibile qualità, diviene nella prova pienamente insensibile alla luce, ed incapace di cambiamento. La più singolar parte di questo è la pochissima differenza nel modo di preparazione, che produce tanta discrepanza nel risultato. Per esempio un foglio di carta è intieramente preparato, al tempo stesso, e colla intenzione di dargli tutta l’uniformità possibile, e quando è esposta alla luce del sole questa carta avrà delle grandi macchie bianche di tratteggi, ove il preparato processo aveva mancato, ed il rimanente della carta, in cui era perfetta, diverrà nera con molta rapidità. Qualche volta le macchie sono di una pallida tinta di un bleu ceruleo circondata da moltissimi tratteggi di una decisa